Amoruso: "La formazione contro il Genoa era giusta. Mastantuono doveva essere sostituito all'intervallo"
Le parole di Lorenzo Amoruso che giustifica in parte le scelte di Paolo Vanoli per il match contro il Genoa
Ospite dell'edizione serale de "Il Pentasport" di Radio Bruno, Lorenzo Amoruso ha parlato della sconfitta della Fiorentina maturata sul campo del Genoa dopo la sosta per le nazionali.
Ecco il punto di vista dell'ex difensore viola:
"Non bisogna soffermarsi troppo sulla sconfitta di Genova, ma concentrarsi subito sulla prossima sfida contro il Como. La squadra di Fabregas concede spazi e permette agli avversari di giocare: nonostante la stanchezza, potrebbe quindi rappresentare un'occasione per disputare una buona partita. La Fiorentina deve scendere in campo con la convinzione di potersela giocare. Come riconosciuto dalla stessa società viola, la rosa è composta da molti giovani, inevitabilmente soggetti a qualche passaggio a vuoto e a una certa discontinuità. È evidente che ci si aspettasse qualcosa in più, ma questo avvio di stagione deve rappresentare un'esperienza utile per Vanoli. A Genova, soprattutto nel primo tempo, è mancata la necessaria attenzione."
Sulle scelte di Vanoli:
"La formazione scelta da Vanoli era giusta per il piano tattico preparato per affrontare il Genoa. Il risultato non gli ha dato ragione, ma l'idea di colpire gli avversari in transizione era sensata. A compromettere il piano, però, sono stati soprattutto gli errori individuali, troppi per poter pensare di ottenere un risultato positivo. La prestazione di Mastantuono, in particolare, avrebbe meritato una sostituzione già all'intervallo: non si possono concedere opportunità a tutti senza pretendere il massimo da ciascun giocatore. Su questo aspetto è necessario cambiare approccio.
Resta difficile spiegare la mancanza di intensità e concentrazione dopo tre settimane di pausa. La squadra, del resto, ha già attraversato momenti complicati nella scorsa stagione, perciò non sembra esserci motivo di temere gli impegni ravvicinati. Nonostante la battuta d'arresto, c'è fiducia nelle possibilità della Fiorentina, che anche nel secondo tempo di Genova ha dimostrato di poter esprimere un buon calcio. I giocatori devono però comprendere che una partita non si affronta soltanto quando si riesce a giocare bene: bisogna saper soffrire, restare compatti e gestire anche le fasi più difficili. Finora nessuno ha garantito una continuità di rendimento sufficiente, motivo per cui non ci sono titolari inamovibili. Ogni giocatore dovrà conquistarsi il proprio posto attraverso le prestazioni."