Ag.Valdepeñas: "Ha grandi numeri, deve solo adattarsi. A Firenze ha capito di essere nel calcio vero"

Il procuratore del giovane viola ha parlato a Radio Bruno del suo inserimento in Serie A e si è soffermato anche su Mastantuono

24 settembre 2026 13:53
Ag.Valdepeñas: "Ha grandi numeri, deve solo adattarsi. A Firenze ha capito di essere nel calcio vero" - Firenze, Stadio Franchi, 20.09.2026, Fiorentina-Napoli, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 20.09.2026, Fiorentina-Napoli, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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Il procuratore di Víctor Valdepeñas è intervenuto ai microfoni di Radio Bruno per raccontare i primi mesi del giovane difensore alla Fiorentina, soffermandosi sulle sue caratteristiche, sul percorso di ambientamento a Firenze e sulle sensazioni vissute al momento dell’arrivo in Serie A."È giovane e deve ancora prendere confidenza con un calcio diverso, ma è un passaggio del tutto normale. È un giocatore molto intenso e deve continuare a migliorare, però ha qualità e numeri importanti. Anche quando gli altri iniziano ad accusare la stanchezza, lui riesce a mantenere un’intensità molto alta. È un calciatore duttile, che può essere utilizzato in più ruoli.

Ha giocato da centrale, da terzino in una difesa a quattro e anche in una linea a tre. Può essere prezioso sia quando deve spingere in avanti sia quando deve rientrare, perché ha una grande capacità di resistenza e riesce a mantenere le proprie caratteristiche anche con il passare dei minuti.

Il primo giorno è rimasto molto colpito. C’erano tantissimi giornalisti ad aspettarlo e anche vedere i tifosi è stato emozionante. In quel momento ha capito di essere entrato nel calcio vero, in Serie A, e soprattutto in un club importante come la Fiorentina. Già dai primi giorni ha un insegnante di italiano che lo sta aiutando a imparare la lingua e ad adattarsi più velocemente. A Firenze sta molto bene".

Nel corso dell’intervento, il procuratore ha parlato anche di Franco Mastantuono, soffermandosi sulle difficoltà che possono accompagnare il passaggio dal calcio sudamericano a quello europeo. "L’anno scorso ha fatto un po’ di fatica, ma è comprensibile. Non è semplice trasferirsi dal Sud America all’Europa, soprattutto quando arrivi in un club come il Real Madrid e vieni acquistato per una cifra così importante. Gli ha mostrato affetto e fiducia e gli ha fatto un grande in bocca al lupo".