Adani contro le parole di Allegri: "Livello insufficiente del Napoli. Parla di rabbia, ma chi deve darla?"
L'ex giocatore della Fiorentina critica pesantemente i partenopei: "Hojlund gioca nel deserto. Va cambiata la storia".
Lele Adani, noto telecronista e opinionista e anche ex giocatore della Fiorentina, nella puntata di ieri sera della Domenica Sportiva andata in onda su Rai 1, ha analizzato la partita tra la viola e il Napoli, soffermandosi principalmente sulle parole post gara dell'allenatore dei partenopei Massimiliano Allegri.
LE SUE PAROLE
"Se devo pensare a Fiorentina-Napoli, io il Napoli non lo posso vedere fare una partita come potrebbe fare il Genoa, nemmeno il Frosinone, perché il Frosinone è andato a Firenze e ha vinto la partita, anche il Torino è andato a Firenze e ha vinto. Mi aspetto una partita, non so, superiore a quella che potrebbe fare il Bologna. Quindi Allegri parla di rabbia… chi deve darla la rabbia? Noi o l’allenatore?".
Sempre l'ex giocatore ha aggiunto parole sulla forma dei partenopei, soffermandosi principalmente sulla prestazione dell'attaccante Hojlund: "Non riesco a capire io qual è l’attitudine di questo Napoli. Questo Napoli secondo me viaggia a un livello insufficiente per quante sono le sue potenzialità di gioco, di grandezza, di ambizione, di storia recente, di calcio. Fa un calcio secondo me mediocre. Dal mio punto di vista poteva anche vincerla questa partita, ma poteva vincerla anche la Fiorentina. Secondo me viaggia a un ritmo anche lento. Hojlund è stato tolto al 57′, per esempio, dopo aver giocato nel deserto per quasi un’ora. Anguissa è stato messo per esempio al 90′ e poi sembra si sia già fatto male. Vergara mai utilizzato… E non è l’analisi se giocano Lobotka o Gilmour, perché Conte l’anno scorso ha dovuto inventarsi delle formazioni per cercare di arrivare alla fine della partita, non del campionato. E capisco De Bruyne, capisco Hojlund… Cioè la qualità del Napoli deve portare una performance diversa. Non è come si valuta secondo me l’andamento: va proprio cambiata la storia, secondo me. Non è… non è cominciata bene per me questa storia".