Rosario Lo Grande, meglio noto come “Sarino“, ha fatto a suo modo la storia della Fiorentina infatti, oltre alla grande amicizia che lo lega a Gabriel Omar Batistuta, ha curato un dettaglio non indifferente per i calciatori viola di diverse epoche, ossia le acconciature. In una lunga intervista rilasciata a I’ Grillo Fiorentino, lo stesso Sarino ha raccontato una serie di simatici aneddoti legati a vecchi giocatori ed allenatori della Fiorentina:

“Il pizzetto portò bene una volta, due, tre… Insomma ogni volta che Bati se lo faceva segnava così si sparse la voce anche tra i suoi compagni e tutti volevano farselo: prima Rui, poi Baiano e molti altri, Amoruso si faceva i baffetti. Ormai era un rito scaramantico venire dall’hotel Grifone dove erano in ritiro, addirittura mi chiamava apposta Ranieri per sapere se erano da me“.

Trapattoni una volta mi chiamò per sapere il mio segreto per dialogare con tutti visto che lui spesso non ci riusciva, ma era semplicemente mettersi lì e capire le esigenze di ognuno di loro. Il primo è stato Amarildo pensi, gli feci i capelli in maniera che li potesse asciugare anche da solo, con la stiratura. Batistuta invece venne solo perché un altro parrucchiere non lo accontentò ed è stata la mia fortuna. Ora ogni volta che viene a Firenze lascia i bagagli in albergo poi prende il taxi e passa subito da me. L’ultima volta si è addirittura ritrovato qui casualmente con il massaggiatore Luciano Dati. Quante risate a ricordare quando lo rasavamo e  gli disegnavamo in testa il giglio, 007 o le bandiere dei giocatori, quella dell’Argentina di Bati, del Portogallo di Rui, della Repubblica Ceca di Repka e così via. Era Dati che teneva il gruppo”.

Stefano Bettarini recentemente ha invitato me ed Anna ospiti al Grande Fratello Vip e noi siamo andati volentieri. Lui è stato uno di quelli che mi ha dato più soddisfazione perché aveva dei capelli bellissimi ai quali facevamo delle sfumature particolari, oltre a Batistuta con le sue meches e il pizzetto o Massimo Orlando che si metteva il gel che non piaceva proprio a Ranieri. A proposito di mode pensi che ora va tanto il grigio tra i giocatori, quando noi quella tonalità la facemmo già quattro anni fa su Behrami, un personaggio che per fare la sua pettinatura tornava sempre dal suo parrucchiere in Svizzera, ma fu convinto a venire dalla moglie che era nostra cliente. Tra gli attuali mi piacerebbe fare i capelli ai più giovani, come Bernardeschi che mi piace molto. A dire il vero il ciuffo biondo di questa estate a me non piaceva ma ora vedo che se l’è tolto. O Federico Chiesa, visto che facevo i capelli a suo padre e lui lo accompagnava“.

Comments

comments