Houssine Kharja, per oltre dieci anni nel calcio italiano senza aver lasciato un segno indelebile pur avendo vestito fra le tante anche le maglie di Roma, Inter e Fiorentina, commenta la situazione attuale della squadra di Paulo Sousa e svela alcuni retroscena sul periodo trascorso in viola: “Segue ancora con molto interesse la Serie A, visto che mi sono trovato in ogni squadra in cui ho giocato. La Juventus ormai domina da anni anche perché è un passo avanti a tutti sul piano dell’organizzazione societaria. Io sto attualmente valutando l’opportunità di giocare in Marocco, dato che il mio contratto con la Steaua Bucarest è appena scaduto”.

Prosegue sulla Fiorentina: “Fino a qualche anno fa pensavo che la Fiorentina potesse sempre lottare per le posizioni di vertice. Adesso è molto meno forte rispetto a due anni fa, nonostante abbia giocatori importanti del calibro di Kalinic, Bernardeschi e Borja Valero. Non riesco a capire il motivo per il quale non riescano mai a fare il passo avanti decisivo che li permetterebbe di maturare”.

Prosegue sulla sua esperienza a Firenze: “Il periodo a Firenze e la storia del treno? Sicuramente ho fatto degli errori ma sapevo, quando sono arrivato qui, che sarebbe stato un anno di transizione dopo l’era Prandelli. Già dall’inizio dell’anno i tifosi se la prendevano soprattutto con i giocatori nuovi e con Mihajlovic. Nello spogliatoio nessuno si parlava. Mi dispiace di non essere riuscito a mettere le mie qualità a disposizione della squadra, soprattutto perché credevo al progetto della Fiorentina…”.

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