Era il 22 novembre 1981 e tutto il Franchi, ammutolito, tratteneva il fiato per un tempo non quantificabile nella memoria dei tifosi della Fiorentina, mentre il massaggiatore Ennio Raveggi ed il medico del Genoa, Luigi Gatto, cercavano di rianimare il numero 10 Giancarlo Antognoni, esanime a terra dopo il terribile scontro con il portiere rossoblù Silvano Martina. A 35 anni di distanza da quel tragico episodio, l’Unico 10 ha ripercorso quei drammatici momenti ai microfoni di TuttomercatoWeb: “Fortunatamente oggi si può raccontare. Al momento dell’impatto sono svenuto e non ho percepito ciò che era successo. Poi dopo dieci minuti mi sono svegliato negli spogliatoi, e ho capito ciò che era accaduto, ho riconosciuto mia moglie lì presente e anche altre persone. Ho rivisto poi successivamente il filmato dell’uscita di Martina, molto pericolosa: non c’era assolutamente volontarietà ma il ginocchio lo ha alzato, oltretutto il pallone non c’era già più. Sia il massaggiatore Raveggi che il professor Gatto furono molto tempestivi”.

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