Il Milan perde a San Siro contro l’Empoli e improvvisamente la corsa per il sesto posto si riapre, proprio quando ormai sembrava tutto da archiviare.

Vincenzo Montella rispetta la storia dei suoi finali di campionato, continuando a gettare al vento le migliori occasioni, e così ne approfitta Paulo Sousa, anche lui piuttosto bravo in questa disciplina, ma vincente ieri sera nello scontro diretto contro l’Inter.

La corsa al sesto posto è viva, e potrebbe tenere banco fino alla fine del campionato. Milan, Inter e Fiorentina, infatti, si sfideranno a distanza nelle prossime cinque settimane. I viola, dal canto loro, non possono arrivare a pari punti delle due compagini lombarde, considerando gli scontri diretti, ma in società sicuramente sono convinti di poterci almeno provare.

Il sesto posto, infatti, farebbe felici i vertici della Fiorentina, dal momento che in questo modo i viola avrebbero accesso al terzo turno preliminare dell’Europa League.

Un piazzamento che significherebbe “stagione positiva”, con tutti i conseguenti discorsi sull’ennesima Europa League raggiunta. Niente polemiche, né bocciature delle ultime strategie di mercato, per non parlare dell’appeal della Fiorentina, che rimarrebbe invariato.

Sono molti, dunque, i “pro” legati al sesto posto, tutti, però, riguardano l’immagine della società. Perché partecipare al terzo turno preliminare di Europa League quest’anno significa anche scendere in campo già a fine luglio, con tutti i cambiamenti di preparazione estiva che ne derivano. Il tempo per fare mercato, infatti, diminuirebbe, al pari di quello per allenarsi in vista della stagione 2017/2018.

Diversi, dunque, i motivi che devono spingere la Fiorentina a fare il possibile per prevalere nella corsa al sesto posto, ma sono tanti anche i cosiddetti “contro” di questo possibile scenario. Forse l’ideale sarebbe cominciare adesso a prepararsi a tutte le eventualità. Soprattutto sul mercato.
Tommaso Fragassi

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