Che il Borussia Mönchengladbach non se la stesse passando bene in Bundesliga era risaputo, tuttavia la sconfitta interna contro il Wolfsburg è stata senza dubbio la goccia che ha fatto traboccare il vaso. 16 punti in altrettante partite per un totale di 4 vittorie, 4 pareggi e ben 8 sconfitte (con 15 gol fatti e 25 subiti) che valgono il 14^ posto in classifica ai margini della zona retrocessione. Numeri, quelli appena citati, sufficienti per convincere la proprietà ad allontanare l’allenatore André Schubert, sulla panchina del M’gladbach dal settembre 2015. Al suo posto arriva Dieter Hecking: 52 anni ed una lunga carriera, prima da giocatore (centrocampista) e poi da allenatore in Bundesliga, nel corso della quale è riuscito a vincere anche una Coppa di Germania ed una Supercoppa con il Wolfsburg. Hecking torna così, a trent’anni di distanza, sulla panchina della squadra che lo ha lanciato come giocatore per cercare di invertire la tendenza di una stagione che iniziata male rischia di finire peggio. Aggressività e ripartenze in contropiede, al quale prendono parte anche i gli esterni di difesa ai quali è spesso richiesta una costante propensione offensiva, i principi cardinale del tecnico della Renania-Vestfalia, che si sposano nel migliore dei modi con la velocità degli esterni del M’gladbach. Tutti elementi ai quali la Fiorentina dovrà prestare particolare attenzione in vista dell’impegno che la vedrà opposta ai tedeschi nei sedicesimi di Europa League.

Gianmarco Biagioni

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