Un incubo senza fine: grande mercato e nessuna svolta. È la seconda peggior partenza della storia Viola
Una crisi che non trova una via d'uscita
La Fiorentina continua a fare i conti con una crisi che sembra non avere fine. I numeri delle prime nove giornate di campionato raccontano una realtà difficile da digerire: anche in questa stagione, la squadra viola si ritrova nelle zone più basse della classifica, con un rendimento che non mostra segnali di reale inversione di tendenza.
Il confronto con lo scorso campionato è impietoso. Dopo nove giornate, la Fiorentina aveva raccolto appena 4 punti, frutto di quattro pareggi e cinque sconfitte, con 7 gol realizzati e 15 incassati. La posizione in classifica era addirittura la diciannovesima.
Quest'anno il bilancio è leggermente migliore soltanto sul piano dei punti: 5 in totale, uno in più rispetto alla passata stagione. Il rendimento, però, resta estremamente negativo: una vittoria, due pareggi e sei sconfitte, con 11 reti segnate e ben 21 subite. La squadra occupa attualmente il diciottesimo posto.
C'è poi un elemento che rende il paragone ancora più significativo: nella scorsa stagione la Fiorentina era impegnata anche in Conference League, con tutti gli impegni e le energie aggiuntive che questo comportava. Quest'anno, invece, senza le coppe, ci si sarebbe aspettati un campionato ben diverso e una squadra capace di concentrarsi maggiormente sulla Serie A.
A rendere il quadro ancora più difficile da accettare c'è il mercato estivo. La società ha investito cifre importanti per rinforzare la rosa e alzare il livello della squadra, alimentando aspettative decisamente superiori rispetto a quelle di una formazione in lotta per uscire dalla zona retrocessione. Eppure, dopo nove giornate, i risultati sono ancora peggiori di quanto ci si potesse aspettare. Gli investimenti, almeno per il momento, non hanno prodotto la svolta auspicata.
Il dato storico è persino più pesante: quella attuale è ufficialmente la seconda peggior partenza nella storia della Fiorentina. Davanti c'è soltanto quella dello scorso anno. Due stagioni consecutive con un avvio da incubo, nonostante un mercato importante e un contesto differente, senza gli impegni europei a cui far fronte.
A Firenze non è più soltanto una questione di risultati. È una crisi che coinvolge il progetto tecnico, le scelte di mercato e la capacità della squadra di trovare un'identità. Dopo gli investimenti della scorsa estate, ritrovarsi nuovamente a lottare nelle zone basse della classifica rappresenta un campanello d'allarme impossibile da ignorare. La Fiorentina doveva ripartire, invece si ritrova ancora dentro lo stesso incubo.