Sonetti: "La Fiorentina è troppo fragile, bisogna proteggere il gruppo per non sprofondare"

L'ex tecnico del Cagliari e dell'Ascoli ha parlato di Fiorentina

13 ottobre 2026 14:02
Sonetti: "La Fiorentina è troppo fragile, bisogna proteggere il gruppo per non sprofondare" -
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Nel momento più buio e delicato della stagione gigliata, scaturito dal KO subito contro il Genoa, la voce dell'esperienza prova a tracciare la rotta per la salvezza. Ai microfoni di Radio FirenzeViola, lo storico tecnico Nedo Sonetti ha tracciato un quadro senza filtri delle criticità in casa Fiorentina, soffermandosi sulla tenuta mentale del gruppo e sul ruolo cruciale delle componenti societarie.

"Servono ferocia e pochi proclami: la posizione attuale è inaccettabile"

Interrogato su come superare una crisi che sembra riproporsi ciclicamente negli ultimi anni, Sonetti ha risposto con la consueta schiettezza:

"Occorrono una ferocia agonistica fuori dal comune, un'enorme determinazione e pochissimi proclami. È indispensabile tirare fuori la grinta necessaria per abbandonare questo piazzamento, un posizionamento che mal si sposa con il prestigio della piazza e il potenziale dell'organico. Purtroppo, però, anche nelle passate stagioni i viola si sono ritrovati ad annaspare in queste zone d'ombra."

"Fragilità mentale preoccupante: compatti per proteggere il gruppo"

Sulle elevate aspettative estive e sulla tenuta psicologica della formazione viola, l'allenatore ha posto l'accento sugli aspetti emotivi rispetto a quelli puramente tattici:

"Non saprei a chi attribuire questo eccesso di entusiasmo iniziale. Ciò che mi allarma maggiormente è la vulnerabilità psicologica mostrata dalla squadra, prima ancora dei limiti sul piano tecnico. Quando ci si infila in un vicolo cieco di questo tipo, la risalita diventa complicatissima. È richiesta una profonda convinzione da parte dell'intero ambiente, muovendo dai vertici societari. Pure i media si limitano a riportare ciò che osservano sul campo, ma se l'intento è sostenere la causa viola in una fase così delicata, sarebbe opportuno mettere un freno ai giudizi negativi per infondere fiducia ai calciatori."

"Basta scaricare le colpe sull'allenatore: i giocatori facciano un passo avanti"

Infine, Sonetti ha chiamato a raccolta lo spogliatoio, ribadendo la necessità di trovare una leadership interna senza fare del tecnico l'unico capro espiatorio:

"Bisogna remare tutti nel medesimo verso. Ci vuole quella che amo definire 'ferocia agonistica': chi scende in campo deve sfoderare ogni risorsa caratteriale per strappare punti. Non ritengo che sotto il profilo qualitativo questo gruppo sia così modesto, ma i mezzi tecnici contano solo fino a un certo margine. È fondamentale che nello spogliatoio emerga una figura capace di scuotere l'ambiente e tracciare la via dicendo: 'Da adesso in poi si rema così'. Non è ammissibile che a pagare dazio sia costantemente e unicamente chi siede in panchina."