SOGNANDO BERNA E CHIESA. ATTENZIONE AL TERZO RAGAZZO CON IL 10 SULLE SPALLE…

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Il 2016 per la Fiorentina si è chiuso con Bernardeschi e Chiesa sugli scudi. I due ragazzi prodotti del vivaio sono stati i migliori in campo nell’ultima partita di dicembre contro il Napoli, confermando il loro ottimo rendimento che dura già da diverse settimane.

Italiani e cresciuti nella Fiorentina, rappresentano il meglio che ogni tifoso possa desiderare, i perfetti trascinatori che tutti vorrebbero vedere sempre al top. Entrambi giocatori offensivi, sembrano ormai destinati ad un posto fisso da titolare nel nuovo 4-2-3-1 di Paulo Sousa. Nel 2017, dunque, due delle tre caselle a ridosso dell’unica punta saranno occupate da Bernardeschi e Chiesa, il primo passo verso l’italianizzazione della rosa.

Attenzione, però, perché in Primavera, a dire il vero, c’è un altro ragazzo che per caratteristiche e storia ha molto in comune con Bernardeschi e Chiesa. Parliamo di un altro esterno offensivo, nato nel 1998 e che fa parte della Primavera dalla stagione 2015-2016. Giuseppe Caso, a dire il vero, veste viola da otto anni, quando fu prelevato dal Canaletto (squadra in cui è cresciuto Buffon) su consiglio del padre di Bernardeschi.

L’esperienza di Caso a Firenze inizialmente è stata di alto livello. Nei Giovanissimi Nazionali segnò 20 gol, mentre l’anno successivo, giocando sotto età negli Allievi, ne realizzò 16 in 17 partite. Uno score ulteriormente migliorato la stagione seguente, con diciassette reti che gli valsero il titolo di capocannoniere del girone e persuasero la Fiorentina a fargli sottoscrivere un contratto da professionista.

In Primavera però, chiuso dai molti giocatori offensivi presenti in rosa da più tempo (tra cui proprio Chiesa), ha trovato meno spazio. Tuttavia i 538 minuti giocati in 12 mesi gli sono bastati per mettere a segno ben 4 marcature, una media di un gol ogni 134 minuti.

Per Caso il 2016 non ha portato molto bene, con l’arrivo di Toledo e Maganjic, infatti, è stato oscurato e attualmente tra Campionato e Coppa Italia ha collezionato appena 8 presenze. Eppure ogni volta che il giovane classe ’98 scende in campo, l’impressione è che sia sempre tra i migliori. Dribbling, scatti, assist, il ragazzo ricorda proprio il suo predecessore Federico Chiesa, il giocatore che, insieme a Minelli, l’anno scorso gli toglieva lo spazio. Sfortunato, o forse semplicemente chiuso da una società che, proprio guardando l’esempio di Bernardeschi e Chiesa, dovrebbe puntare maggiormente sui giovani italiani, invece di portare dall’estero in Primavera non uno, bensì due nuovi esterni offensivi come Toledo e Maganjic.

La speranza è che la Fiorentina cominci presto a credere in Caso, perché in un futuro molto vicino le tre caselle che si trovano subito dietro la punta nel modulo di Sousa, potrebbero essere riempite da tre giovani future bandiere.

Tommaso Fragassi

 

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