Sentite il Corriere dello Sport: "Passo indietro notevole, sconfitta deleteria. Scelte sbagliate ed errori dei singoli"

Approccio totalmente sbagliato nei quarantacinque minuti iniziali in un peccato di gioventù da cui la Fiorentina dovrà trarre insegnamento

11 ottobre 2026 10:12
Sentite il Corriere dello Sport: "Passo indietro notevole, sconfitta deleteria. Scelte sbagliate ed errori dei singoli" - Firenze, Stadio Franchi, 20.09.2026, Fiorentina-Napoli, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 20.09.2026, Fiorentina-Napoli, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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Super Genoa nel primo tempo e su quello i rossoblù hanno costruito una vittoria molto significativa per classifica e aspetto psicologico; pessima Fiorentina nel primo tempo super del Genoa, e così si spiegano i due gol presi che potevano essere anche tre, poi confusionaria nella ripresa quando i rossoblù hanno pensato soprattutto a difendere e, alla fine, ne è venuto fuori un mix deleterio in casa viola. Insomma, tutto meritato: i tre punti per la squadra di De Rossi, la sconfitta per quella di Vanoli. La sintesi è spesso la miglior soluzione se le cose sono evidenti, per la partita di ieri a Marassi meglio ancora l’estrema sintesi: chiaro e trasmesso il concetto, va comunque spiegato.

ERRORI. Partendo dall’inizio, dalle scelte di Vanoli che dopo tre settimane di sosta e quindici allenamenti al Viola Park (con due partite di “prova”) ha tirato fuori dal cilindro una formazione quanto meno a sorpresa in un paio di decisioni, diciamo tre: Gnonto esterno alto a sinistra (ci poteva stare), Beto preferito a Pellegrino (un po’ meno, si pensava avanti l’argentino) e soprattutto Oulai addirittura trequartista centrale alle spalle del centravanti. Confermando tutto il resto (solita difesa e coppia Ndour-Fagioli a centrocampo), magari non sarà stato per quello che la Fiorentina è stata spazzata via dal Genoa appena Maresca ha fischiato il via, ma di sicuro non ha aiutato. Combattiva, corta, aggressiva su ogni pallone, la formazione di De Rossi ha preso subito il sopravvento, approfittando altrettanto velocemente della mancanza di qualsiasi reazione da parte di Ranieri e compagni, che male ripartivano (se ripartivano) e ancora peggio difendevano. Nessun collegamento tra i reparti, spazi che s’aprivano appena il Genoa attaccava sull’asse Ostigard-Ellertsson-Osmajic e molta, troppa approssimazione in tutto quello che veniva fatto. Risultato? Due a zero per i padroni di casa al quart’ora per il vantaggio firmato da Osmajic (7’) a porta vuota dopo respinta di De Gea e assist più o meno volontario di Ellertsson, e raddoppio di Messias (15’) favorito dal “liscio” di Ranieri sul cross dello stesso montenegrino a centro area. Potevano essere tre i gol rossoblù senza il volo di De Gea a togliere dalla porta la punizione di El Shaarawy (23’), mentre per vedere la Fiorentina pericolosa bisognava arrivare al 42’ e al destro fuori misura di Oulai sull’invito di Gnonto.

SEGNALI. Approccio totalmente sbagliato nei quarantacinque minuti iniziali in un peccato di gioventù da cui la Fiorentina dovrà trarre insegnamento, approccio migliore nella ripresa anche perché peggio non si poteva fare: Vanoli ha lasciato Ranieri e Oulai negli spogliatoi per Viery e Njie, ma alle spalle di Beto (di lì a poco sostituito) ha messo Mastantuono e insomma la squadra viola almeno ha preso possesso del gioco sull'arretramento volontario del Genoa. Possesso del gioco non vuole dire in automatico occasioni, e difatti poco o nulla, salvo poi al minuto 27 provare a immaginare un finale differente sul cross di Jimenez deviato da Vasquez alle spalle di Bijlow: magari rimescolando ancora le risorse (dentro Gonçalves, però solo a dieci minuti dal termine), magari sperando nello spunto giusto al momento giusto, ma Ndour una volta ha tirato alto da buona posizione e una volta è stato il palo a dirgli, no, oggi a Marassi finisce così.

Lo scrive stamattina in edicola il Corriere dello Sport