Scelte di Vanoli in attacco. Nazione: "Col cambio in panchina possibile sorpasso di Beto su Pellegrino"
Beto potrebbe essere un attaccante più in linea con le caratteristiche di Paolo Vanoli. Ecco perché il ribaltone in attacco non è escluso.
La prima tentazione di Vanoli potrebbe avere il fisico e la potenza di Beto. Tre allenamenti sono pochi per stravolgere gerarchie e certezze, ma sufficienti per cominciare a lasciare qualche indizio. E quello che porta all’attaccante portoghese è forse il più interessante in vista della trasferta di Venezia. Dopo le prime settimane in viola trascorse alle spalle di Mateo Pellegrino - sempre titolare dal suo arrivo a Firenze - per l’ex Everton potrebbe essere arrivato il momento della prima occasione. Vanoli sta studiando la sua Fiorentina e soprattutto sta cercando le caratteristiche migliori per darle immediatamente un’identità. In questo senso Beto sembra possedere parecchio di ciò che il nuovo tecnico chiede al proprio centravanti. Presenza fisica, capacità di attaccare lo spazio, corsa, profondità e disponibilità al duello. Un riferimento al quale appoggiarsi quando diventa necessario uscire dalla pressione avversaria, ma anche un attaccante da lanciare alle spalle della linea difensiva. Non soltanto un uomo d’area, insomma. Ed è anche noto, curiosamente, che il tecnico lo chiese a gran voce a Cairo (senza successo) nel mercato del gennaio 2025 dopo il grave infortunio di Zapata.
Pellegrino parte con il vantaggio accumulato nelle ultime settimane. Grosso gli aveva consegnato le chiavi dell’attacco e l’argentino ha avuto continuità (ha segnato l’unico gol della stagione). Il cambio in panchina, però, azzera almeno in parte le gerarchie. E Beto può essere uno dei giocatori destinati a beneficiarne maggiormente. Non sarebbe sorprendente vederlo dal 1’ già domani al Penzo, anche se il ballottaggio resterà aperto fino alla rifinitura. Del resto nella carriera di Vanoli il centravanti di struttura ha quasi sempre ricoperto un ruolo importante. A Venezia il riferimento della squadra promossa in Serie A era Joel Pohjanpalo, capocannoniere della B con 22 reti nella stagione 2023/24. Al Torino il tecnico aveva costruito buona parte del proprio reparto offensivo intorno alla forza di Duvan Zapata, prima che il grave infortunio del colombiano cambiasse i programmi.
E nella precedente esperienza fiorentina Vanoli aveva trovato in Moise Kean (per il tempo che lo ha avuto a disposizione) un attaccante capace di interpretare quel calcio fatto di strappi, duelli e attacchi alla profondità. Beto non è la copia di nessuno dei tre, ma dentro questo identikit ci entra comodamente. Firenze finora lo ha visto soltanto per uno spezzone contro il Torino. Adesso può cambiare lo scenario. Vanoli deve trovare rapidamente punti e certezze, senza avere il tempo per lunghi esperimenti. Venezia rappresenta già un passaggio delicato e il nuovo allenatore potrebbe affidarsi alla soluzione più fisica per provare a scuotere l’attacco. Pellegrino resta in corsa, naturalmente. Ma per la prima volta da quando è arrivato a Firenze il suo posto al centro dell’attacco sembra davvero a rischio. Beto prepara il sorpasso.