La posizione di Paulo Sousa sulla panchina della Fiorentina era in bilico già da tempo, o quantomeno già da prima della disastrosa eliminazione dall’Europa League, poichè la società non sembrava avere alcuna intenzione di esercitare l’opzione prevista entro il mese di aprile al fine di prolungare il rapporto con l’allenatore portoghese. Quindi, se il matrimonio a tempo determinato di Sousa con la Fiorentina sembrava già destinato a concludersi al termine della stagione, la tanto rocambolesca quanto umiliante sconfitta contro il Borussia Mönchengladbach (o un altro passo falso contro il Torino) potrebbero rimescolare le carte in tavola. Ecco che, di conseguenza, iniziano a prendere forma scenari di varia natura: dalla riconferma, all’esonero immediato, tutti con i rispettivi pro e contro…

Esonero immediato. Pro: senza dubbio consegnare l’allenatore nelle mani della piazza furente potrebbe, almeno temporaneamente, placare gli animi di una tifoseria che non sembra più disposta a pazientare. Contro: pur avendo sotto gli occhi le responsabilità oggettive di Paulo Sousa resta comunque evidente che il fallimento stagionale, fatto anche di una programmazione sbagliata e di investimenti mancati, non possa essere imputato interamente al tecnico lusitano che, in questa circostanza, finirebbe per pagare per tutti.

Riconferma. Pro: con 12 partite ancora da giocare, ben lontani dagli obiettivi prefissati ma anche da ulteriori rischi, la cacciata dell’allenatore potrebbe alimentare nuove tensioni piuttosto che rivitalizzare e rasserenare l’ambiente. Contro: un tecnico separato in casa, costretto a navigare a vista con una squadra che ormai stenta a seguirlo, potrebbe rendere ancora più deprimente una stagione fin qui avara di soddisfazioni.

Traghettatore. Pro: soluzione ideale, principalmente se dovesse essere lo stesso Sousa a fare un passo indietro, per condurre al termine un campionato ormai stazionario in acque tranquille. Contro: come la storia insegna l’ipotesi di un allenatore “ad interim” non ha (quasi) mai prodotto risultati soddisfacenti nè sul piano delle motivazioni nè tantomeno su quello del gioco.

L’allenatore del futuro. Pro: affidare la squadra in mano a quello che, nei piani della società, dovrebbe essere il nuovo allenatore della Fiorentina consentirebbe di rodare i nuovi meccanismi di gioco ed instaurare il giusto feeling senza troppe pressioni. Contro: al momento, tra indiscrezioni e smentite, manca una pista concreta da cui ripartire a giugno; ancora più difficile, quindi, ripartire con un nuovo allenatore già adesso.

Gianmarco Biagioni