Portieri, la Fiorentina deve scegliere il coraggio: Martinelli merita un'occasione, non un altro prestito

La strada del portiere sembrerebbe essere un altro prestito, dopo l'avventura alla Sampdoria. Potrebbe invece essere l'anno per vederlo meglio?

14 giugno 2026 21:33
Portieri, la Fiorentina deve scegliere il coraggio: Martinelli merita un'occasione, non un altro prestito -
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La situazione dei portieri della Fiorentina potrebbe essere molto meno complicata di quanto sembri. Anzi, forse la soluzione è già in casa. Se David De Gea dovesse restare, la gerarchia ideale sarebbe chiara: lo spagnolo titolare, Tommaso Martinelli secondo e Luca Lezzerini terzo portiere. Una soluzione che permetterebbe alla società di valorizzare uno dei prospetti più interessanti del proprio vivaio senza rinunciare alle garanzie offerte dall'esperienza dell'ex Manchester United. De Gea è legato ai viola fino al 2028, mentre anche Lezzerini ha recentemente prolungato il proprio contratto.

C'è però un punto fondamentale. Dare fiducia a Martinelli non può significare soltanto inserirlo in rosa. Significa anche farlo giocare. L'assenza delle coppe europee ridurrà inevitabilmente le occasioni di rotazione, ma la Coppa Italia potrebbe diventare il terreno ideale per iniziare a costruire il suo percorso. Un giovane portiere cresce attraverso le partite, non soltanto attraverso gli allenamenti.

Martinelli, del resto, arriva da una stagione importante alla Sampdoria. Nella seconda parte dell'annata ha trovato continuità, contribuendo alla risalita della squadra ligure e dimostrando qualità interessanti. Il percorso di crescita è ancora in corso, ma i segnali sono stati incoraggianti.

L'altro scenario. E se invece le esigenze di bilancio dovessero davvero portare alla cessione di De Gea? La cosa è tutt'altro che improbabile, visto che il portiere spagnolo ha uno stipendio di 5.5 milioni di euro l'anno. La priorità di Paratici è abbattere il monte ingaggi, e recentemente si è parlato del fatto che De Gea sarebbe sul mercato. In quel caso la scelta più coraggiosa sarebbe anche quella più coerente con una società che vuole valorizzare il proprio settore giovanile: promuovere immediatamente Martinelli a titolare. Senza andare sul mercato a cercare un altro portiere "pronto" destinato a occupare lo spazio che dovrebbe spettare a lui.

Sarebbe una decisione rischiosa? Certamente, considerando anche che, in quel ruolo, gli errori pesano sempre di più. Ma prima o poi bisogna avere il coraggio di verificare se un talento è davvero pronto per il salto definitivo.

Anche il nuovo allenatore della Fiorentina Fabio Grosso lo ha detto: per capire se sono all'altezza bisogna concedere loro una possibilità. Una chance vera, non soltanto qualche presenza sporadica come peraltro è stato fatto lo scorso anno. Martinelli quella possibilità se l'è guadagnata sul campo.