Polverosi sugli stranieri: "Se punti su Joao Mario invece che su Fortini, non sei di aiuto alla Nazionale"
Alberto Polverosi torna sulla polemica di ieri sollevata da Ivan Zazzaroni: "L'argomento si può spostare anche sul piano tecnico, chi prendere invece che Atta"?
Ho letto con interesse (ovvio, è il direttore) il pezzo di Ivan Zazzaroni sulla continua invasione degli stranieri nel nostro campionato e sullo spazio che sottraggono ai giovani italiani. I riflessi dannosi sulla Nazionale sono evidenti da una ventina d’anni. Chiagni e fotti, scrive Zazza, puntando sull’aspetto politico del tema, sui rapporti della Lega di Milano con la Nazionale della Figc.
Però l’argomento si può spostare anche sul piano tecnico e la domanda è questa: al posto del francese Atta quale giocatore italiano può acquistare la Fiorentina per alzare il livello di qualità della squadra? Uno c’è, Sandro Tonali, gioca in Inghilterra e ha una valutazione di 100 milioni di euro. Seconda domanda: quale numero 10 italiano può portare in campo la stessa fantasia dell’argentino Mastantuono? Qui la risposta non c’è proprio. Il problema non sono gli stranieri bravi, non lo sono mai stati. De Sisti racconta che i suoi primi due anni nella Roma ha capito i segreti del regista giocando accanto all’uruguayano Schiaffino che aveva già 35 anni; Boniperti è stato uno dei più forti giocatori dell’epoca nella Juventus del gallese Charles e dell’argentino Sivori; Sandro Mazzola ha raggiunto il punto più alto della sua carriera insieme allo spagnolo Suarez.
Si parla di grandi calciatori e di campioni. Il problema sono gli stranieri che arrivano in Italia e non cambiano niente. Per restare alla Fiorentina, che ha ribaltato la sua linea passando dai giovani italiani (l’anno scorso in una partita di Conference League ne ha schierati nove) ai giovani stranieri, il problema è Joao Mario, con tutto il rispetto per un serio professionista come il portoghese. Se scegli Joao Mario invece di puntare su un ragazzo di casa come Fortini (che la Fiorentina avrebbe dovuto confermare un po’ di tempo fa) non vedi un miglioramento e non sei d’aiuto alla Nazionale. Spostiamoci sul Milan. Modric è vecchio, viene qui per raccattare gli ultimi soldi. Quante volte lo abbiamo sentito questo discorso. Ma Modric a quarant’anni insegna ancora il calcio a Ricci. Il problema, l’anno scorso, era quando Estupinan giocava al posto di Bartesaghi. L’arrivo di Zola nel Club Italia è una bella notizia per la Nazionale. Nella Lega presieduta da Marani, Gianfranco ha fatto un lavoro notevole per i giovani di casa nostra, suggerendo un cambiamento quasi epocale con nuove regole. Ma la visione e l’obiettivo della Lega di Serie C, grazie alla coppia che la guida, sono chiari: preoccuparsi del calcio italiano e farlo crescere. A essere sinceri, anche la Lega di Milano ha obiettivi chiari: pensare al proprio orticello e farlo germogliare attraverso l’iban. Alla storia che i presidenti di Serie A, puntando su Conte ct, volevano aiutare la Nazionale, dài, ma chi ci ha creduto? Conte in Nazionale era un possibile e temuto avversario in meno in campionato. Ma se per caso è davvero questa la volontà, evitare la quarta esclusione di fila da un Mondiale, la Lega troverà il modo di sostenere gli azzurri. Basta aspettare per saperlo.