Poesio durissimo su Vanoli: "Riemersi i difetti della prima parte di stagione, confusione tattica inspiegabile"

I viola sono riusciti nell’impresa di andare sotto di due gol nei primi 15 minuti per poi non essere in grado di recuperare

11 ottobre 2026 10:33
Poesio durissimo su Vanoli: "Riemersi i difetti della prima parte di stagione, confusione tattica inspiegabile" -
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Vanoli l’aveva definita «troppo lunga» questa anomala sosta di tre settimane per le partite della Nation League. Ma dopo la pessima figura di Genova non si offenderà se ci viene da pensare il contrario. Della serie, come si stava bene con il campionato fermo, le vittorie contro il Signa nelle partite celebrative al Viola Park, le dichiarazioni di grandi intenti di giocatori e dirigenti che, quando si parla di Fiorentina, fanno sempre venire in mente l’irresistibile rubrica «Le ultime parole famose» di «Mai dire gol» negli anni ‘90. E poi i petti gonfiati dalle convincenti prestazioni dei viola in nazionale, su tutte quella di Fagioli che però guardacaso in azzurro sotto la direzione di Roberto Mancini (uno che da queste parti viene mal sopportato, ma che resta l’ultimo allenatore ad aver alzato un trofeo in viola) occupa tutt’altro ruolo rispetto a quello che la Fiorentina negli ultimi due anni ha pensato di affidargli senza che ancora si sia davvero capito se la scelta nasca dall’incapacità di trovare un mediano di ruolo oppure se per vera convinzione.

Di fatto il ritorno in campo ha fatto riemergere tutti i difetti della prima parte di stagione, accompagnati da una confusione tattica inspiegabile dopo tre settimane di lavoro e da scelte dell’allenatore piuttosto discutibili (Gnonto in campo per 80 minuti, Beto al posto di Pellegrino e un centrocampo che non offre né copertura né riferimenti per le distanze tra reparti). Quarta sconfitta in 6 partite nonostante davanti ci fosse una squadra che non vinceva da sei (!) mesi, in crisi e con la panchina traballante. Non poteva esserci avversario migliore a meno di non contare ovviamente il Venezia fanalino di coda, l’unica squadra contro cui la Fiorentina (insieme al Benevento di serie B) ha vinto una partita da agosto a oggi.

E invece i viola sono riusciti nell’impresa di andare sotto di due gol nei primi 15 minuti (ora il conto delle reti subite sale a 14 in 6 gare, 2,3 di media) per poi non essere in grado di recuperare nonostante il Genoa nel secondo tempo fosse terrorizzato dall’ipotesi di vincere. Il risultato è sconfortante perché rimanda indietro l’orologio della crisi viola, oltre alla classifica dove adesso la Fiorentina occupa la terzultima posizione (a pari punti col Genoa, ma dietro per differenza reti e scontro diretto) col rischio oggi di scivolare al penultimo posto. Più che un brusco risveglio, un colpo durissimo alla convinzione che il peggio fosse alle spalle. Sarà lunga e dura anche stavolta.

Lo scrive stamattina in edicola Ernesto Poesio per il Corriere fiorentino