Paratici duro: "Dopo l'eliminazione mondiale ho sentito parlare di Presidente e allenatore, mi viene da ridere"

A margine della presentazione del libro "Per vincere domani" di Ivan Zazzaroni, Paratici così si è espresso sulla Nazionale e sulla recente delusione mondiale.

17 giugno 2026 09:44
 Paratici duro: "Dopo l'eliminazione mondiale ho sentito parlare di Presidente e allenatore, mi viene da ridere" -
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« Dobbiamo essere coraggiosi». Fabio Paratici parla, in generale, del calcio italiano. Ma la sensazione è che si riferisca anche un po’ alla sua Fiorentina. Domani affronterà i cronisti in conferenza insieme al dg Ferrari, racconterà quello che è stato ma anche quello che sarà. Grosso, i giocatori, tutte le decisioni della nuova Viola: Paratici è pronto a mettere la firma, per la prima volta dall’inizio, sulla sua Fiorentina. Prima però, sul palco e a margine della presentazione del libro “Per vincere domani” del nostro direttore Ivan Zazzaroni, il ds, di ritorno dagli Stati Uniti, spiega come secondo lui dovrebbe cambiare il calcio italiano. Il suo intervento è incisivo: «L'allenatore della Nazionale ha la responsabilità del risultato sportivo, ma non del sistema. Dopo la terza eliminazione consecutiva dal Mondiale leggo del presidente della Federazione o dell'allenatore di turno e mi sembra anche un po' ridicolo, mi viene da sorridere. Abbiamo avuto tecnici di prim'ordine come Mancini, Spalletti e Gattuso, quindi direi che il problema è altrove».

CORAGGIO. Paratici parla al plurale: «Certo, ci sono dentro anche io. Noi dirigenti dobbiamo prenderci delle responsabilità per quanto successo in questi anni. Non è solo una questione di Federazione, il cambiamento passa anche per le squadre di club che probabilmente non hanno avuto la visione e il coraggio per prendere certe decisioni». È esattamente questo che vuole fare con la Fiorentina: renderla una squadra coraggiosa, simbolo di una città e di una tifoseria che dopo l’ultima, complicata, stagione hanno solo voglia di ricominciare. Ripartire.