Paratici: "Ci vuole autonanalisi. Problemi di crescita, sulle seconde squadre siamo indietro di anni"

Il tema delle squadre U23 sta molto a cuore al direttore sportivo. Tra le varie stoccate alla federazione, una riguarda proprio le seconde squadre.

17 giugno 2026 09:48
Paratici: "Ci vuole autonanalisi. Problemi di crescita, sulle seconde squadre siamo indietro di anni" -
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RETROSCENA. «Ero a un convegno - racconta ancora Paratici - e una persona, spagnola, disse: “Guardate che la Playstation ce l’abbiamo anche noi e le scuole calcio non sono gratuite”. Aveva ragione. È chiaro che il costo dei settori giovanili è un fattore, ma non può essere l’unico e non lo è. C’è un problema di crescita e di formazione: sulle seconde squadre, ad esempio, siamo indietro di anni. Bastava copiare, ma non c’è stata la volontà. E neppure la visione». Come uscirne, quindi? Paratici sorride. E sembra quasi trattenersi.

QUALITÀ. Ne parlerà nei prossimi mesi o forse per lui parleranno le mosse che farà per la ricostruzione della Fiorentina: «Ci vuole una profonda e sincera autoanalisi. Questo il punto di partenza per costruire. È un discorso profondo, anche noi dirigenti non abbiamo avuto il coraggio di prendere alcune decisioni e siamo andati in una direzione sbagliata non solo in termini di risultati, ma anche nella produzione di giocatori che poi possono essere selezionati. Più coraggio sui giovani? Viene quando c’è la qualità. Per quando riguarda il prossimo ct non ho nulla da dire, è un tema che lascio al prossimo presidente federale». Chissà che non sia proprio quel Giovanni Malagò seduto poco distante da lui sul palco dell’Aniene: spesso, mentre Paratici parla, l’ex numero uno del Coni annuisce. E forse basta così.

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