Tatarusanu 6 Attento, non si fa trovare impreparato.

Salcedo 6- Gomez dalla sua parte è un cliente difficile, ma il messicano fatica eccessivamente, soprattutto nei primi 45′.

Gonzalo 6 Non sempre preciso, Petagna lo manda in crisi più di una volta. Resiste nel finale.

Astori 6.5 Nel primo tempo i suoi interventi sono spesso decisivi. Tiene botta anche nella ripresa.

Milic 5 Spesso in difficoltà in fase di copertura, si vede poco anche davanti. (Dal 59′ Tello 6.5 Entra subito in partita, impegnando dopo pochi minuti Berisha. Crea scompiglio)

Sanchez 5.5 Solido e concentrato sulla mediana, oggi stranamente impreciso con i piedi. (Dal 59′ Vecino 6 Subito pericoloso con i suoi tiri dalla distanza. Buone anche le geometrie).

Badelj 6 Un passo in avanti rispetto alle ultime prestazioni. Convincente.

Borja Valero 5.5 Non commette errori gravi, ma da lui è lecito aspettarsi di più.

Bernardeschi 5.5 All’ennesimo cross sbagliato si prende qualche fischio. Lui però non demorde e cresce nella seconda metà della ripresa, salvando almeno la faccia.

Babacar 6 Corre e lotta come un leone, peccato per i pochi palloni giocabili ricevuti in area. Appena sufficiente. (Dall’82’ Zarate s.v.)

Kalinic 5 Fa vedere qualche discreto numero all’attacco, ma alla prima vera occasione sbaglia clamorosamente di testa.

Sousa 5.5 Nonostante il modulo con due punte e nonostante in campo giochino tutti i titolarissimi (tranne Ilicic), nel primo tempo la Fiorentina rischia più volte di subire l’1-0 atalantino. Meglio l’avvio di ripresa, con i viola che vanno subito vicino al gol in un paio di occasioni, anche se l’Atalanta rimane comunque pericolosa. Il tecnico portoghese allora prova a sbloccare il match, inserendo Tello e Vecino che hanno un buon impatto sulla partita. Kalinic, però, a metà del secondo tempo fallisce di testa da due passi e i viola si vedono costretti ad accettare lo 0-0. La Fiorentina si conferma così la squadra con uno dei peggiori reparti offensivi del campionato e il demerito va anche a Sousa, colpevole di non essere riuscito a dare linfa ai suoi attaccanti attraverso il gioco.
Tommaso Fragassi

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