Nicoletti: "Paratici non è Padre Pio, ma saprà costruire una grande squadra. Farei di tutto per Guardiola"
Nicoletti ha parlato del momento della Fiorentina, della corsa salvezza e del futuro della panchina, soffermandosi anche sul ruolo di Paratici.
Intervenuto ai microfoni di Lady Radio, Costantino Nicoletti ha affrontato diversi temi legati alla stagione della Fiorentina, a partire dalla lotta salvezza.
“Per me la salvezza è già stata raggiunta da settimane”, ha spiegato Nicoletti. “È normale che la gara di domani non accenda particolarmente l’entusiasmo dei tifosi viola. Anche se manca ancora un punto, dovrebbe verificarsi una combinazione molto complicata tra Cremonese e Lecce per rimettere tutto in discussione”. Secondo l’ex dirigente, il campionato della Fiorentina sarebbe terminato idealmente dopo Pasqua: “Dopo il successo contro il Verona e la sconfitta contro il Crystal Palace si è capito che la stagione aveva ormai preso una direzione definitiva”.
Non è mancata una battuta sul futuro della panchina viola: “Io continuo a sognare un nome esotico. Da tempo porto avanti la mia ‘campagna’ per Pep Guardiola. Se il suo agente mi desse il mandato per proporlo alla Fiorentina, farei tutto gratuitamente pur di provarci”, ha detto riferendosi a Pep Guardiola.
Nicoletti ha poi parlato del lavoro che attende Paratici: “Le difficoltà dell’estate non mi spaventano. Ha esperienza, personalità e un curriculum importante. Le grandi squadre non si costruiscono dall’oggi al domani, serve tempo e lui eredita anche le problematiche del passato con Pradè. Non è Padre Pio, ma saprà cosa fare”. Infine, una riflessione sul lungo contratto firmato dal dirigente: “Oggi i contratti valgono meno rispetto a una volta. Se uno vuole andare via può sempre farlo, ma non credo sarà questo il caso. L’ho visto molto motivato, convinto di poter costruire una Fiorentina a propria immagine”.