NE RIMARRÀ SOLTANTO UNO? LA RISPOSTA IN UNA MOSSA. IL FUTURO VIOLA CON PIOLI…

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Firenze, stadio Artemio Franchi, 13.05.2017, Fiorentina-Lazio, Foto Fiorenzo Sernacchioli. Copyright Labaroviola.com

Con un campionato quasi archiviato, un allenatore con le valigie in mano ed una sessione di calciomercato sempre più vicina, sono in molti i tifosi che in questi giorni si stanno chiedendo cosa aspettarsi dalla Fiorentina durante l’estate.

Quali saranno i cambiamenti nella rosa e nella formazione di partenza? Sicuramente l’allenatore influirà molto nel processo di rinnovamento che porterà la squadra gigliata ad agosto ai blocchi di partenza. Non sarà certo Paulo Sousa a sedersi in panchina, al suo posto sembra ormai prossimo l’avvento di Stefano Pioli, ex difensore di Fiorentina, Verona e Juventus.

Il tecnico reduce dall’esperienza poco felice di Milano, ha sempre adottato la difesa a quattro (fatta eccezione per la stagione 2011/2012 con il Bologna, durante la quale utilizzò solamente tre uomini in retroguardia). Sembra lecito, dunque, aspettarsi i maggiori cambiamenti proprio nel reparto arretrato dove, tra le altre cose, si registra l’intenzione da parte di Gonzalo Rodriguez di essere ceduto. Arriverà dunque un difensore centrale e, forse, un paio di terzini (il “forse” è d’obbligo, dato che ormai sono anni che li stiamo aspettando).

Gli esterni bassi, infatti, sono da sempre giocatori fondamentali nello schieramento tattico di Pioli, che alla Lazio aveva Basta e Lulic, mentre all’Inter Ansaldi e D’ambrosio. A parte questa particolarità, però, il gioco che da sempre propone Pioli è piuttosto simile a quello offerto dalla Fiorentina nelle ultime quattro stagioni, tra le caratteristiche principali abbiamo, ad esempio, il pressing degli attaccanti sui difensori portatori di palla, il difensore-regista, il centrocampista con una buona visione di gioco, tutti punti in comune con i viola di oggi.

Un’altra possibilità legata all’arrivo di Pioli è rappresentata dalla “questione Kalinic-Babacar”. L’allenatore nato a Parma, infatti, ha quasi sempre giocato con un’unica punta all’attacco e tanti trequartisti/centrocampisti, d’altronde i suoi moduli preferiti sono il 4-3-3 ed il 4-2-3-1. Quest’anno, però, è improbabile che Babacar possa decidere di accettare un’altra staffetta con Kalinic. Possibile, dunque, che per uno dei due l’esperienza in viola finirà tra dieci giorni, quando al Franchi si giocherà l’ultima partita del 2016/2017.

Certo, Pioli deve essere ancora ufficializzato, quindi qualsiasi discorso sarà rimandato a fine maggio. Tuttavia, a rigor di logica, il profilo della Fiorentina, se veramente dovesse arrivare l’ex allenatore dell’Inter, può cominciare a delinearsi. I viola, in sostanza, non cambieranno molto il loro assetto ed i loro giocatori chiave, tuttavia è lecito aspettarsi una rivoluzione in difesa e, soprattutto, un paio di cessioni importanti all’attacco.

Tommaso Fragassi

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