Nazione sulla pausa: "La sosta vale come un secondo ritiro. E Vanoli pesca dalla Primavera di Andreazzioli"
È il caso dei ragazzi della Primavera di Aurelio Andreazzoli: si allenano con i big e cercano la loro occasione, magari anche solo sedendosi in panchina in una gara di Serie A
La sosta ha svuotato lo spogliatoio ma, al contempo, ha aperto una porta sul futuro. Con otto nazionali partiti con le rispettive selezioni, al Viola Park Paolo Vanoli avrà più tempo per conoscere la rosa dei «grandi» ma anche osservare chi sogna di entrarci al più presto dalla porta principale. È il caso dei ragazzi della Primavera di Aurelio Andreazzoli: si allenano con i big e cercano la loro occasione, magari anche solo sedendosi in panchina in una gara di Serie A. La strada, del resto, è già stata percorsa un anno fa: Luis Balbo esordì in Coppa Italia contro il Como il 27 gennaio e da allora raccolse altri nove gettoni tra i professionisti, arrivando a sfiorare i 250’ complessivi. Riccardo Braschi si fermò invece a tre presenze e 114’ mentre Giorgio Puzzoli a pochi minuti a Londra nei quarti di Conference League. Stavolta la vetrina potrebbe spettare ad altri, pur senza immaginare un debutto immediato. Un primo segnale è arrivato domenica scorsa, quando Brando Mazzeo, classe 2007, è finito in panchina contro il Napoli.
Adesso, insieme a lui, si allenano con Vanoli gli esterni offensivi Alberto Angeloni e Mario Pietropaolo, entrambi del 2008: il primo è figlio del responsabile del vivaio viola, il secondo si è messo in luce nella passata stagione con l’Under-18. In difesa ci sono Niccolò Turnone, capitano della Primavera nato nel 2007 (nonché nipote di Furio Valcareggi) e Matko Boskovic, classe 2008. Davanti tocca a Giuseppe Forte, del 2008, e a Sulayman Jallow, del 2007; in mezzo al campo c’è poi l’argentino Federico Mataran, classe 2008 premiato come miglior giocatore dello scorso Torneo di Viareggio. Per tutti potrebbe esserci una vera occasione per farsi vedere già domenica, nell’amichevole delle 11 contro il Signa, in un Viola Park che si annuncia tutto esaurito.
Sarà un test, non certo un esame definitivo: nessuna promozione si conquista in una mattina eppure anche pochi minuti possono lasciare il segno. Tanto più in una stagione cominciata in salita per l’Under-20 di Andreazzoli: tre punti in cinque gare, penultimo posto in classifica oltre alla sconfitta nella finale di Supercoppa contro l’Atalanta. Proprio per questo la chiamata di Vanoli può dare una scossa a tutto l’ambiente: ai ragazzi offrirà qualche giorno per ritrovare fiducia e misurarsi con un ritmo diverso; al tecnico, invece, la possibilità di valutare chi potrebbe tornare utile un domani. Dopodomani, comed detto, arriva l’amichevole allo stadio Curva Fiesole contro il Signa, l’unico test agonistico per il momento in programma fino alla ripresa del campionato.
Lo scrive questa mattina in edicola La Nazione