Nazione fiduciosa nonostante la sconfitta: "Viola a testa alta, ko con crescita ma quanti rimpianti"

Squadra a trazione anteriore. Como in vantaggio con un gol viziato da un evidente fallo su Goncalves. Paz raddoppia, Pongracic accorcia e si vede annullare il pari dopo 5 minuti di review

19 ottobre 2026 09:03
Nazione fiduciosa nonostante la sconfitta: "Viola a testa alta, ko con crescita ma quanti rimpianti" -
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Le certezze del Como bastano e avanzano per portare via dal Franchi l’ennesima posta piena. La Fiorentina ci prova, a tratti diverte, ma si dimostra ancora troppo fragile contro avversari capaci di gestire momenti e pallone. La fotografia della partita è qui, con i ragazzi di Vanoli che stavolta l’approccio non lo toppano, ma vanno comunque sotto nel punteggio. Qualcuno nei prossimi giorni spiegherà che sì, forse, l’intervento di Milla su Goncalves era falloso e che il gol di Liberali (bello il diagonale in controtempo, per carità) andava annullato.

Magra consolazione per Vanoli, che fin lì aveva tenuto testa a Fabregas e anzi avrebbe meritato pure qualcosa in più se Njie, Fagioli e Pote avessero avuto il piede più caldo davanti a Butez.

Riconoscere i momenti, dicevamo. Il nervosismo per la topica dell’arbitro Di Bello condiziona (anche dal punto di vista tattico) la Fiorentina, che nel giro di quattro minuti prende il secondo gol. Discesa di Valle e colpo di testa di Paz a centro area perso dai centrali viola. Mazzata che tutto sommato non mortifica la squadra di Vanoli. E questo sì, va riconosciuto. Anche nei momenti più cupi il gruppo prova a rialzarsi sempre. Conseguenza è il gol di Pongracic, rabbioso nel ribadire in rete un salvataggio sugli sviluppi di un corner.

Punteggio che si porta all’intervallo l’ennesimo momento grigio di un pomeriggio arbitrale piuttosto complicato. Perché il difensore croato troverebbe anche il gol del pari (schema interessante su calcio di punizione) ma dopo un’esultanza sfrenata nella quale Mastantuono stende pure Vanoli, il Var evidenzia a mano una posizione irregolare per il non funzionamento del fuorigioco semiautomatico. Cinque minuti di revisione che incidono e non poco sull’umore di squadra e tifosi.

La ripresa è il trionfo del vorrei ma non posso. Njie si mangia l’ennesimo gol della sua partita (più tardi coglierà il palo di testa con la porta spalancata) mentre Douvikas fa secco De Gea con un diagonale per niente irresistibile. Male il portiere spagnolo. La sua papera taglia le gambe alla Fiorentina. Che ci prova fino alla fine senza però riuscire a trovare argomenti validi per mettere in crisi Butez.

Va in archivio l’ennesimo pomeriggio di sofferenza per un Franchi pieno, che a fine gara non se l’è sentita di contestare i ragazzi di Vanoli. Qualche fischio. Qualche applauso. Blindare la difesa ed essere più cinici sotto porta. Adesso non c’è da fare altro.

Lo scrive stamattina in edicola La Nazione