Nazione elogia Ndour ma sottolinea: "Rimane divisivo, incentiva anche critiche. C'è chi lo vorrebbe più spettacolare"

Non è stato sempre amato e difeso il calciatore italiano. Anzi, in certe circostanze è stata criticata la mancanza di spettacolarità

07 ottobre 2026 10:37
Nazione elogia Ndour ma sottolinea: "Rimane divisivo, incentiva anche critiche. C'è chi lo vorrebbe più spettacolare" - Firenze, Stadio Franchi, 26.04.2026, Fiorentina-Sassuolo, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 26.04.2026, Fiorentina-Sassuolo, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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Cher Ndour è un giocatore che potremmo definire divisivo. Ovvero a tanti piace e a qualcuno no. Questione di punti di vista. O anche, sia chiaro, dal fatto che uno come lui non si produce esattamente in giocate ad alto contenuto di spettacolarità. Detto questo, però, Ndour è – dato incofutabile – un giocatore, più esattamente un centrocampista, che ogni allenatore vorrebbe e vuole mettere in mezzo al proprio gioco.

E in effetti lo Ndour in maglia viola ha messo insieme una continuità di impiego che ha visto chiunque sia stato seduto sulla panchina della Fiorentina considerlo una pedina da sistemare tra i titolari senza se e senza ma. Volendo esasperare il concetto, nello strappo tra la gestione Grosso e il ritorno di Vanoli se c’è un unico filo che può accomunare i due tecnici così diversi in tutto e per tutto, quel filo è proprio Cher. Il gol dell’altra sera con la Nazionale Under 21? E’ già nella storia tra quelli realizzati da distanze incredibili e comunque rappresenta bene l’estro e la qualità del campione viola.

Ndour però rimane divisivo. Piace ma incentiva anche critiche. Da’ certezze (molte certezze) ma c’è chi lo vorrebbe almeno un po’ più spettacolare. Di sicuro c’è un altro dato che racconta il valore del giocatore: in estate nel bel mezzo della rivoulzione di Paratici, fu l’unico viola timbrato come incedibile.

Lo scrive stamattina in edicola La Nazione.