Nazione elogia De Gea: "La sua permanenza era in bilico, determinate il giudizio del preparatore Filippi"
De Gea è tornato a trasmettere sicurezza. Adesso l’obiettivo è dare continuità alle prestazioni e inseguire anche il primo clean sheet in campionato
Paolo Vanoli non ha mai avuto dubbi sulla qualità del suo portiere. Ma quello recente non è stato un periodo facile per David De Gea, che contro il Napoli ha parato i tiri degli azzurri e respinto pure qualche critica di troppo. E’ abituato, ha l’esperienza per attraversare momenti più complicati. Pure a Manchester nessuno gli ha mai risparmiato niente. Tredici gol subiti nelle prime sette partite ufficiali e una percentuale di parate poco sotto al 54%. Certo, dentro questi numeri ci sono anche le difficoltà di una Fiorentina che con Grosso concedeva troppo e spesso, lasciando il proprio portiere esposto a conclusioni pulite dentro l’area. Ma qualche situazione così così aveva inevitabilmente acceso i riflettori anche su di lui. Il ritorno di Vanoli ha cambiato lo scenario anche per quel che lo riguarda. Squadra più corta, maggior protezione davanti alla difesa (torna il discorso del doppio play) e soprattutto la volontà di restituire certezze agli uomini più importanti. De Gea è uno di questi. Non soltanto perché porta al braccio la fascia di capitano, ma perché esperienza e personalità dovranno rappresentare una delle fondamenta sulle quali costruire la nuova Fiorentina.
La sua permanenza è rimasta in bilico per buona parte dell’estate. Il club aveva fatto valutazioni tecniche ed economiche anche sulla posizione dello spagnolo, legato alla Fiorentina fino al 2028 con un contratto importante. Poi la decisione di andare avanti insieme. Determinante anche il giudizio di Claudio Filippi, nuovo responsabile della preparazione dei portieri e tecnico di grande esperienza, che fin dal suo arrivo ha manifestato la volontà di lavorare con l’ex United. Un rapporto che sta diventando centrale nel percorso di rilancio del numero uno viola. Contro il Napoli sono arrivati i primi frutti. I numeri raccontano di quattro parate significative (per un valore complessivo di 1,47 gol attesi neutralizzati), ma più delle statistiche conta la sensazione restituita dal campo. De Gea (cinque presenze da quota cento con la maglia viola) è tornato a trasmettere sicurezza. Adesso l’obiettivo è dare continuità alle prestazioni e inseguire anche il primo clean sheet in campionato dopo quello ottenuto in Coppa Italia.
Lo scrive stamattina in edicola La Nazione