Il “Mago” di Vernole, questo è il simpatico soprannome dato a Pantaleo Corvino, self-made-man per eccellenza, perché da origini assolutamente comuni si è fatto largo nei piani alti dello sport, contando solo sulle proprie forze e capacità.

Nonostante il successo personale, il Direttore Generale della Fiorentina ha mantenuto ugualmente l’umiltà e l’accondiscendenza che, generalmente, gli consentono di essere ben voluto, in particolare dalla stampa.

Nella sua carriera, senza dubbio luminosa e sorprendente, però, Corvino non è mai riuscito a conquistarsi la fiducia dei grandi club, come la Juventus, e nei momenti più decisivi è sempre rimasto in quella fascia media che non gli ha permesso di spiccare il salto di qualità.

Alla carriera di Corvino, infatti, manca un capolavoro. Già, Pantaleo, che sicuramente può dirsi soddisfatto da tutto ciò che ha ottenuto nella sua vita, non è ancora riuscito a compiere quello che potremmo definire un “miracolo sportivo”, ovvero mettere insieme una squadra che, contro ogni pronostico, riesca a stupire l’Italia.

Ecco perché l’estate 2017 rappresenta per Corvino uno dei momenti più importanti per la sua carriera. Il “mago di Vernole”, infatti, ha la possibilità di plasmare una Fiorentina quasi del tutto nuova. Il successo o il fallimento della squadra gigliata di quest’anno saranno fondamentali per il Direttore Generale viola, perché sarà proprio lui il primo ad essere premiato o biasimato per l’andamento della prossima stagione. Lui e Pioli ovviamente, ritratti insieme nella foto di cui sopra, ai quali auguriamo di riuscire nell’impresa.
Tommaso Fragassi

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