Marianella: "Senza la Fiorentina il panorama europeo perde qualcosa. Tedesco non entusiasma, confermerei Vanoli"
Le parole di Massimo Marianella sul possibile nuovo allenatore della Fiorentina
Durante la trasmissione "Palla al centro" in onda su RadioFirenzeViola, Massimo Marianella ha commentato i temi di attualità in casa Fiorentina.
Ecco le parole del giornalista di Sky Sport:
"Potevamo trovarci a Cracovia, ma non era un obbligo, anche perché eravamo impegnati contro il Crystal Palace. La gara disputata al Parco dei Principi mi ha trasmesso emozioni davvero forti. Non so se si possa definire la miglior partita nella storia della Champions League, ma sicuramente merita di entrare tra quelle di livello assoluto. La maggior parte dei gol è stata di grande qualità, autentici capolavori. Prendiamo ad esempio l’azione di Stanisic sul gol di Kvaratskhelia: cosa avrebbe potuto fare di più? Lo ha accompagnato fino sul piede meno forte e lo ha spinto verso il fondo, ma il talento del georgiano è tale che è comunque riuscito a superarlo e a concludere. Un gesto da vero campione."
Sul Palace favorito alla vittoria in Conference:
"Credo di sì, ma penso che non avrà comunque vita semplice contro squadre come Strasburgo o Rayo Vallecano. La Conference League, a mio avviso, sta crescendo molto come competizione, e sarebbe stato davvero significativo riuscire a conquistarla. L’idea che sia un torneo di poco valore mi ha sempre fatto arrabbiare: è una visione riduttiva. Oggi il calcio si divide chiaramente tra chi riesce a competere in Europa e chi resta fuori. La presenza della Fiorentina nelle competizioni europee è importante, perché contribuisce a portarne la storia e il prestigio oltre i confini nazionali. Senza una realtà come la Fiorentina, credo che il panorama europeo perda inevitabilmente qualcosa."
Sulla candidatura di Tedesco come nuovo allenatore viola:
"Mi convince fino a un certo punto. Mi piacerebbe vederlo alla prova nel nostro campionato, perché finora ha fatto discretamente, ma senza mai eccellere davvero né trovare continuità. Ha avuto opportunità importanti ad alti livelli, però non ha mai fatto il salto definitivo. Personalmente, terrei Vanoli: Tedesco non è un profilo che mi entusiasma particolarmente. Ho sentito altri nomi che invece accenderebbero molto di più la mia immaginazione, come Iraola. Anche Guardiola è suggestivo, ma credo che un suo eventuale approdo a Firenze sarebbe legato più a una scelta di cuore che a un progetto concreto. Klopp è un altro nome di grande fascino: allenatori di questo calibro potrebbero essere attratti dalla città e dalla storia della Fiorentina, più che dalla situazione attuale del club."