Mandragora: “Non serve una rivoluzione, abbiamo giocatori forti. La contestazione me l’aspettavo”

Rolando Mandragora a 2 giorni dalla sfida contro la Juventus ha parlato a Tuttosport

16 maggio 2026 10:07
Mandragora: “Non serve una rivoluzione, abbiamo giocatori forti. La contestazione me l’aspettavo” - Firenze, Stadio Franchi, 24.01.2026, Fiorentina-Cagliari, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 24.01.2026, Fiorentina-Cagliari, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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Rolando Mandragora ha parlato a Tuttosport, queste le sue parole:

“È stata una stagione lunga. Avevamo aspettative importanti ma non siamo riusciti a mantenerle e ne siamo i primi responsabili. Alla fine abbiamo raggiunto la salvezza anche se avremmo voluto farlo con più tranquillità. Quando siamo stati a lungo senza vincere ho iniziato a pensare: se le altre squadre in lotta riescono a ingranare la rincorsa si farà sempre più dura. Però sapevamo nonostante tutto di essere un gruppo con buone individualità, anche se sentendo usare ora questo termine alla gente verrà giustamente da ridere».

“Mi vedo alla Fiorentina in futuro, qui sto bene, sono felice: questa società è una famiglia come di rado ho trovato altrove. Sono contento di proseguire il mio percorso qui".

Il lavoro di Vanoli? Secondo me gli vanno dati grandi meriti, ci ha permesso di raggiungere una salvezza che pareva difficile".

“La contestazione? Se parliamo di delusione dico che me l'aspettavo: annata negativa, tanti episodi che hanno fatto discutere, i tifosi ci hanno sostenuto ma i fischi bisogna accettarli. Conosco il loro amore viscerale per la Fiorentina, è lo stesso che ha il popolo granata per il Toro, gente che dà tanto e vuole tanto. E noi non sempre ci siamo riusciti".

Serve una rivoluzione? Le individualità non mancano, saranno poi la società e l'allenatore a fare le valutazioni per una squadra forte e competitiva che di sicuro non può lottare per obiettivi come quello di quest'anno»

La Gara contro la Juventus: “L'affronteremo con il coltello tra i denti, sappiamo quanto questa gara sia sentita dalla nostra gente e questo deve spingerci ancora più a fare una grande prestazione e ottenere un risultato positivo".