L'arrivo di Beto a Firenze. Corriere dello Sport: "La svolta è avvenuta tra domenica e lunedì"
Completate le due caselle centravanti che servivano. Ora Grosso può contare su due calciatori dalle diverse caratteristiche.
Nj i e sabato, Beto domenica e Gnonto ieri. In quarantott’ore la Fiorentina ha rifatto l’attacco, completando quella che era una priorità (inevasa) del mercato per dare forma al 4-3-3 annunciato da Grosso come sistema base di gioco: che finora non ci poteva essere per la totale assenza degli esterni offensivi e, difatti, il tecnico viola aveva virato forzatamente sul 4-3-2-1 con due trequartisti puri alle spalle del centravanti, ma adesso invece c’è. Anzi, ne sono possibili due: uno nella “versione Sassuolo”, con un esterno offensivo di ruolo e di piede destro a sinistra (là Laurienté, qui Njie) e un trequartista di piede sinistro a destra (Berardi in neroverde, Mastantuono in viola) e nel mezzo ci sta bene Beto per caratteristiche, e uno nella versione “classica” con due ali che diano profondità all'azione (Njie rimane sulla corsia mancina e Gnonto va a destra) e questo invece è perfetto Pellegrino quale destinatario dei cross. L’uno e l’altro 4-3-3 grazie ai tre acquisti conclusi solo negli ultimi tre giorni, segno che il 4-3-2-1 rimaneva modulo del momento e la vicenda Kean - con tutto il carico di dubbi, posizioni contrastanti e comportamenti sbagliati - ha allungato l’attesa del cambio tattico che serviva e finalmente sarà.
BETO C’È. Il lunedì delle novità ha portato prima Beto e poi Gnonto al Viola Park, dopo che Njie ci era entrato domenica. A proposito di Kean: l’arrivo del centravanti portoghese con origini della Guinea-Bissau, sbarcato intorno alle 14,30 a Peretola e subito diretto ai centri specializzati per le visite mediche (firme e annuncio saranno ufficializzati oggi a conclusione dell'iter burocratico per i trasferimenti internazionali), ha dato il via libera al centravanti della Nazionale in direzione Como per svolgere a sua volta gli accertamenti di prassi e diventare il nuovo attaccante dei lariani su espressa richiesta di Fabregas. La Fiorentina incasserà quaranta milioni (trentacinque più cinque di bonus) dalla sua cessione e diciotto li ha già investiti nell’ingaggio a titolo definitivo di Beto, classe 1998, 25 gol in 113 presenze con la maglia dell’Everton dal 2023 a tre giorni fa dopo due stagioni all’Udinese con 22 gol in 65 partite. Il centravanti-bis che va ad aggiungersi a Pellegrino nel dopo Kean e la svolta che ha deciso la scelta è stata tra domenica e lunedì, quando la mezzanotte era già passata e la Fiorentina aveva ormai capito che non c’erano più i margini per prendere Zirkzee: l’obiettivo si è spostato di pochi chilometri da Manchester a Liverpool, sponda Toffees del Mersey. Il resto è storia di Beto da ieri a Firenze.
Lo scrive stamattina in edicola il Corriere dello Sport