Marco Sportiello e della sua nuova era tra i pali della Fiorentina. All’esordio a San Siro, contro l’Inter, ha evitato un passivo ancor più pesante, costretto ad incassare tre reti pur senza gravi colpe, adesso vuole rovesciare la prospettiva. Il suo debutto al Franchi, la scorsa stagione, nelle due sole gare disputate, fu contro il Genoa, castigato due volte da quel Cholito Simeone che oggi è suo compagno di squadra e Hiljemark: allora, con l’altra ligure, raccolse un punto, ora punta al bottino pieno.

La Samp, quando vede viola, segna a raffica (130 gol nella storia) ed è lui che stavolta vuole sbarrargli la strada. Anche per invertire quella cattiva abitudine viola di incassare almeno due reti a partita che dura già da 9 gare di Serie A, tra la prima di questa stagione e le ultime 8 della precedente. E’ uscito dal Bernabeu, pur avendo dovuto inghiottire i gol di Mayoral e Cristiano Ronaldo, con la consapevolezza che l’entusiasmo suo e dei compagni possono davvero trasformarsi in un detonatore d’energia straordinario ed è da qui che intende ricominciare.

 

Corriere dello Sport Stadio

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