Si è preso la Fiorentina e in breve tempo vuole prendersi anche la Nazionale. Federico Chiesa non ha disputato una partita da 8 in pagella contro il Portogallo, dopo aver stupito tutti nel match contro la Polonia, quando il suo ingresso ha dato la verve all’Italia di Mancini per riuscire a strappare un pareggio importante soprattutto per il morale, più che per la classifica. A quasi 21 anni, il figlio di Enrico sta bruciando le tappe, essendo diventato uno dei giovani migliori d’Europa, su cui hanno messo gli occhi la maggioranza delle big.

Dribbling, assist, gol, passaggi filtranti e illuminanti, ma non solo. Federico Chiesa, grazie al lavoro di Stefano Pioli, sta diventando più che un’ala moderna: un vero e proprio regista offensivo, che con la sua classe imposta il gioco della Fiorentina e fa muovere i suoi compagni. Memorabile è stato l’assist per Benassi nella vittoria della Viola contro l’Udinese: uno scavetto fantastico anche solo da pensare, più che da realizzare tecnicamente. Chiesa è cresciuto anche sotto quest’aspetto dalle prime presenze nella massima serie: ora è un calciatore di personalità, che punta l’uomo perché sa di poterlo saltare, che si concede la giocata perché è consapevole di poterla effettuare. Quest’anno la Fiorentina punta tanto su di lui, perché era da molto tempo che un talento così puro non veniva prodotto dal vivaio viola.

Dopo le prime due vittorie in casa, la Fiorentina ora affronterà la prima trasferta dell’anno – quella con la Sampdoria, all’inizio del campionato, fu rinviata per la tragedia del ponte Morandi – e l’impegno non sarà di certo dei più facili: a Napoli contro la squadra di Ancelotti, che deve riprendersi dopo la batosta esterna con la Samp. Consapevoli di non essere i favoriti, Chiesa e compagni daranno il massimo per capovolgere i pronostici: il gioiellino italiano dovrà, inoltre, provare di essere grande anche tra i grandi, magari facendo ammirare le sue gesta ad un pubblico molto caldo come il San Paolo, davanti a un presidente, Aurelio De Laurentiis, che lo ha sempre stimato e ha cercato, negli anni, di portarlo via da Firenze e farlo accasare proprio sotto il Vesuvio. Nel suo presente, però, c’è la Fiorentina, con la quale vuole riconquistare l’Europa. Il prossimo snodo, dunque, è il San Paolo.

E cosa riserverà il futuro a Chiesa? Difficile vederlo per ancora tanti anni sotto la Fiesole: contingenze tecniche ed economiche potrebbero portarlo via, anche già nella prossima estate. Su di lui ci sarà, molto probabilmente, un derby d’Italia: da un lato la Juventus, che ha gli occhi sul ragazzo da molto tempo ma che non sa ancora se prenderlo nell’immediato futuro, vista l’abbondanza per Allegri in attacco, mentre dall’altro c’è l’Inter, che vuole tornare prepotentemente sulla scena e dopo una buona campagna acquisti nella scorsa estate, ha il desiderio di continuare a regalare colpi, dopo essere uscita dall’occhio del ciclone Financial Fair Play.

Parlare di un suo possibile trasferimento, però, sarebbe irrispettoso per i tifosi che lo incitano ogni settimana e anche per lui, che dà il massimo con la maglia viola. Ora Federico è concentrato solo sulla sua Fiorentina, che vuole portare più in alto possibile.

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