La Fiorentina è già nell'anno che verrà: dopo anni di navigazione a vista ora si può programmare
Come cantava Lucio Dalla la Fiorentina si sta preparando per l'anno che verrà, dopo le improvisazioni di Pradè tocca alla programmazione di Paratici
La Fiorentina ieri sera nonostante la vittoria per 2-1 non è riuscita a ribaltare il Crystal Palace e così ha dovuto dire addio alla Conference League dopo 4 lunghi e sofferti anni. Quella di ieri è stata con ogni probabilità la partita che ha chiuso la stagione della viola visto che anche in campionato è ormai praticamente salva. Di conseguenza come cantava Lucio Dalla, Paratici e dirigenza sono già proiettati verso "L'anno che verrà". E proprio il testo di quella canzone è un'ottima chiave per analizzare il momento viola.
Sì, perchè come già detto "l'anno vecchio è finito ormai, ma qualcosa qui ancora non va." La prima cosa che Paratici dovrà fare è capire come è stato possibile fare un buco di mercato di 60 milioni e poi fare una stagione del genere. Una rosa costruita male, senza esterni e acquisti scellerati come i 27 milioni spesi per Piccoli. Ma anche un ambiente, quello del Viola Park, che è imploso con l'arrivo delle difficoltà. Dall'addio di Pradè si sono seguiti momenti anche imbarazzanti, come i 3 giorni per esonerare Pioli e una settimana per prendere Vanoli. Oltre ai soliti errori di comunicazione e la gestione delle ultime settimane che non può non lasciare dubbi sullo staff medico.
E allora "l'anno nuovo porterà una trasformazione" che già in parte iniziata dall'avvento di Paratici. Il dirigente ex Juventus infatti ha già portato i primi volti nuovi in società: Giani come capo scout, Zebi come nuovo gestore prestiti e Picciotto come nuovo direttore del marketing. E di conseguenza "Senza tanti disturbi qualcuno sparirà". Così è stato per Peruzzo (che ha lasciato il posto a Picciotto) e così potrebbe essere per tanti altri. Sono tanti i nomi che potrebbero finire sotto la scure di Paratici: dal team manager Ottaviani al dottor Pengue passando per il responsabile del settore giovanile Angeloni. Tutti nomi su cui Paratici dovrà fare una scelta e che sono sotto osservazione.
Un altro di questi è Paolo Vanoli. L'allenatore della Fiorentina infatti ha il contratto in scadenza ed è in lizza proprio per essere l'allenatore della ripartenza. Il nuovo DS dunque sta valutando diverse piste, ma non è da escludere che se non riuscisse a prendere un allenatore che garantisca un salto di livello alla fine non scelga di confermare lo stesso Vanoli. L'ex Torino infatti ha portato i suoi ragazzi, grazie ad un buonissimo 2026, ad una insperata salvezza tranquilla. E così ha regalato alla sua dirigenza la possibilità di programmare la stagione con largo anticipo.
Anche perchè a differenza degli ultimi 5 anni in cui fino all'ultima giornata non sapevamo se saremmo stati in Europa oppure in che Europa, quest'anno siamo tranquilli. Il prossimo anno è certo che a Firenze si farà la serie A e basta. E questo unito all'arrivo di Paratici che ha una visione programmatica delle cose, a differenza di Pradè che aveva un modus operandi diverso dà al club di Commisso un grande vantaggio.
E così dopo anni di navigazione a vista che hanno partorito la stagione disastrosa che abbiamo visto quest'anno; la Fiorentina potrebbe ripartire da una programmazione, un'organizzazione e una struttura seria che possano finalmente far svoltare la gestione della famiglia Commisso. "L'anno che sta arrivando tra un anno passerà, la Fiorentina si sta preparando: è questa la novità."