Ultimissimi giri d’orologio e la sessione estiva del calciomercato potrà dirsi veramente chiusa. Per la Fiorentina si è trattato di una vera e propria rivoluzione, che ha coinvolto alcuni dei giocatori chiave, venduti a peso d’oro. Tanti i milioni incassati, senza dubbio più di quelli spesi, che questa estate non sono stati certo pochi.

Dicevamo della rivoluzione. La Fiorentina che si appresta a cominciare il campionato dovrebbe mantenere circa tre titolari dello scorso anno, ovvero Astori, Badelj e Chiesa. È arrivato Benassi, senza dubbio un colpo interessante, ma anche Eysseric e, soprattutto, Simeone. Ma sono arrivati anche Bruno Gaspar, terzino destro che ancora non convince (per la gioia di Tomovic), e Gil Dias, ala mancina dal Portogallo che dovrebbe sostituire Bernardeschi.

Peccato però che sostituire un calciatore del livello di Bernardeschi con uno semi-sconosciuto, e perseverare nel problema del terzino destro non è sufficiente. Chiudere il mercato qui, con l’ufficialità di Pezzella, infatti, rovinerebbe quanto di buono è stato fatto. Perché Corvino, tolte le due situazioni sopracitate, ha lavorato piuttosto bene, lasciando partire tutti i demotivati e puntando sui giovani.

Se, infatti, la Fiorentina riuscisse ad acquistare un terzino destro e un’ala di livello, il voto del mercato viola passerebbe da 5 a 9. Comprare uno come Zappacosta, ad esempio, italiano, giovane e con un’esperienza di tre stagioni in Serie A. Oppure uno come Cuadrado che, qualora arrivasse Keita alla Juventus, si ritroverebbe sul mercato. Trenta milioni la richiesta dei bianconeri per il colombiano, circa il doppio dei milioni ancora a disposizione della Fiorentina, che con la cessione (imminente) di Kalinic potrebbe facilmente accontentare la Vecchia Signora.

Dunque, due colpi di fine mercato possono regalare alla Fiorentina l’eccellenza. Per adesso, però, il nostro voto alla campagna acquisti è 5.
Tommaso Fragassi

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