Partiamo da questo punto fermo: Bernardeschi, Chiesa, Saponara e Astori devono poter essere i giocatori chiave del campionato 2017/2018. I primi tre andrebbero a formare il tridente a sostegno del centravanti, mentre Astori, il difensore più costante di quest’anno, merita di diventare il perno della difesa e, chissà, magari anche la fascia di capitano.

Tutto ciò che non concerne questi quattro elementi può essere oggetto di discussione. Certo, per rivoluzionare la rosa della Fiorentina c’è bisogno prima di tutto di liquidi. Serve un progetto finanziario chiaro che indichi da dove attingere i fondi (dato che recentemente il bilancio della Fiorentina è stato dichiarato “in rosso”), ma serve anche sapere in quali reparti si può risparmiare e in quali, invece, devono essere spesi dei soldi.

Una squadra che non può permettersi di sprecare neanche un euro, non può non partire dal proprio settore giovanile. Si dà il caso, infatti, che la Fiorentina Primavera abbia il miglior attacco del suo girone ed il secondo miglior attacco di tutta Italia, con 63 reti realizzate in 22 partite. Discreta anche la difesa, che ha subito 27 gol, ma nel panorama italiano molte squadre hanno fatto meglio rispetto ai viola.

Soffermiamoci sull’attacco dunque. I nomi più caldi degli Under 19 gigliati in quel reparto sono: Mlakar (centravanti), Perez (ala destra), Sottil (ala sinistra) e Hagi (trequartista). I primi tre hanno una media-gol che oscilla tra i 112 minuti per gol di Sottil e i 209 minuti per gol di Perez, con Mlakar che si “ferma” a quota un gol ogni 166 minuti. Numeri così importanti meritano quantomeno una chance nel calcio che conta, promozione in prima squadra o prestito che sia. Così come, nonostante le sue statistiche non siano dello stesso livello di Mlakar, Perez e Sottil, merita una possibilità anche Ianis Hagi, almeno secondo quanto detto da Paulo Sousa durante tutto il 2017.

Qualora tutti e quattro fossero promossi a riserve, il risparmio complessivo sarebbe alto, perché innanzitutto i viola verrebbero liberati dai vincoli che li legano al riscatto di Tello (circa 6 milioni), e potrebbero addirittura pensare a una possibile cessione di Ilicic (valutazione che oscilla tra i 9 e i 10 milioni) e Babacar (anche lui vale una decina di milioni). Un risparmio netto di circa 25 milioni che potrebbero essere utilizzati per l’acquisto di un ottimo difensore centrale e un terzino, ad esempio. La cifra poi diventerebbe ancora più elevata se la Fiorentina decidesse di puntare tutto su Babacar per l’anno prossimo, con Mlakar prima riserva nel 4-2-3-1. Una situazione del genere farebbe indubbiamente scattare la cessione di Kalnic. Al momento il valore dell’attaccante croato non scende sotto i 40-45 milioni che, insieme ai 15 guadagnati tra Tello e Ilicic, porterebbero il “tesoretto” viola a 60 milioni, da investire in difesa e in panchina.

Parliamo di fantamercato, di scelte azzardate, ma comunque prima o poi dovrà venire il momento per la Fiorentina di fidarsi del proprio settore giovanile. L’Atalanta insegna che chi sa lavorare con i giovani in Italia viene sempre pagato con i risultati. E forse non c’è momento più propizio di questo per lanciarsi nell’impresa.

Tommaso Fragassi

Comments

comments