Grosso: "Vogliamo costruire qualcosa di ambizioso che duri nel tempo. Atta si è convinto da solo, farà grandi cose"
Le parole di Fabio Grosso dopo la conferenza stampa di presentazione raccolte da Sky Sport
Dopo la conferenza stampa di presentazione, il nuovo allenatore della Fiorentina Fabio Grosso ha parlato anche ai microfoni di Sky Sport, soffermandosi sulle emozioni del passato, sulla scelta di sposare il progetto viola e sulle prospettive della squadra.
Sul Mondiale del 2006:
"Le emozioni sono ancora grandissime. Abbiamo raggiunto qualcosa che sembrava anche insperato. Con quei ragazzi c'è ancora un filo invisibile che ci lega e, nonostante siano passati tanti anni, ogni volta che ne parlo rivivo sensazioni incredibili".
Ripensando al rigore decisivo nella finale di Berlino, Grosso ha spiegato:
"Fu un misto di incoscienza e inconsapevolezza. Tutti volevano essere protagonisti e andare sul dischetto. È stato un percorso condiviso con ragazzi magnifici e uno staff straordinario, del quale saremo sempre orgogliosi".
Sulla scelta di accettare la Fiorentina:
"Durante il campionato non ci siamo mai sentiti. Voglio ringraziare la proprietà e il dottor Carnevali per i due splendidi anni trascorsi insieme. Solo a stagione conclusa ci sono stati i primi contatti con la Fiorentina. Ho percepito un ambiente stimolante, una proprietà e una tifoseria appassionate. Vogliamo costruire un progetto ambizioso e duraturo, valorizzando anche i giovani. Le motivazioni sono altissime e non vedo l'ora di iniziare".
Parlando del nuovo acquisto Arthur Atta, Grosso ha sottolineato come la decisione sia partita soprattutto dalla volontà del giocatore:
"La cosa più importante è che si sia convinto lui. Cerchiamo calciatori ambiziosi e determinati, desiderosi di riportare la Fiorentina ai livelli che merita. Avevo parlato con lui e anche con suo padre: oltre alle qualità tecniche è un ragazzo di grande spessore. Il direttore Paratici ha svolto un lavoro eccellente".
Infine, sul mercato e sulla rosa a disposizione, Grosso ha preferito mantenere equilibrio:
"Sappiamo che c'è ancora qualcosa da fare, ma ho grande rispetto per i giocatori che sono già qui. Prima di pensare a chi arriverà voglio conoscere chi ho a disposizione e capire le motivazioni del gruppo".
Tornando su Atta, ha concluso:
"I contatti non sono iniziati da molto tempo. È stata una trattativa complicata, che il direttore è stato bravo a chiudere. Sono felice del suo arrivo: è un ragazzo che stimo molto, con qualità importanti e grandi margini di crescita. Sono convinto che nel nostro gruppo potrà fare molto bene".