Grosso: “Giocheremo con il 4-3-3. Devo scegliere il capitano, Kean e Fagioli sono importanti per noi"

Il nuovo allenatore della Fiorentina Fabio Grosso è stato presentato in conferenza stampa al Viola Park

09 luglio 2026 14:57
Grosso: “Giocheremo con il 4-3-3. Devo scegliere il capitano, Kean e Fagioli sono importanti per noi" -
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Il nuovo allenatore della Fiorentina Fabio Grosso è stato presentato in conferenza stampa al Viola Park, queste le sue parole:

"Prima di partire ringrazio i direttori per questa opportunità, la proprietà mi ha dato la responsabilità di prendere la Fiorentina e Firenze, club storico e città mondiale. Ringrazio il Sassuolo e la famiglia Squinzi per i 2 anni bellissimi trascorsi. Sono passati 20 anni da quel rigore, rimaniamo sempre d'attualità perchè il livello che abbiamo toccato nel 2006 rimane nelle memorie. Ho cambiato lavoro, perché fare l'allenatore richiede tante altre competenze, ho fatto un percorso e questo è un ricordo speciale. Sono passati 20 e fare oggi questa conferenza mi emoziona, 30 anni fa in questo giorno vinsi un campionato juniores, perché prima dei punti più alti ci sono curve e bivi che ho dovuto affrontare. Grazie a Paratici ho iniziato con i ragazzi, mi ha acceso una fiamma che tutt'ora arde. Contentissimo di questa opportunità."

"Questa scelta è un mix tra ambizione e responsabilità. Abbiamo parlato alla fine dello scorso campionato e abbiamo trovato quest'intesa. entrambe le cose sono importanti, poi si può parlare ma è il lavoro con il tempo che fa si che le vedi realizzare. Stiamo cercando di far crescere questo club per cercare di costruire una Fiorentina competitiva e duratura."

"Ovvio che vorrei vincere un trofeo, per me l'emozioni sono determinanti, spostano le situazioni, io vivo di emozioni. Sono emozionato oggi che ho quest'opportunità in un posto stupendo e in una città magnifica, le emozioni mi hanno sempre accompagnato. Ci faccio molto caso e cerco di trasferire ai ragazzi questo desiderio e questa ambizione di raggiungere l'asticella e metterla più su, poi se te la metti troppo lontano fatichi a raggiungerla. Voglio conoscere questi ragazzi perché voglio capirli anche sotto quest'aspetto, che non si carichino troppo di responsabilità di un tifo spassionato come quello della Fiorentina."

"Quando me ne andrò vorrei essere orgoglioso di aver realizzato il nostro sogno: rendere la Fiorentina protagonista del campionato. A volte lo faccio il gioco anche con i ragazzi di immaginare cosa vuoi diventare e che strada vuoi prendere, questo schiarisce le idee."

"Chi resta fuori dal ritiro? Io provo sempre a essere sincero, se vi racconto le cose è perchè ci credo. Le cose sono sempre in evoluzione giorno dopo giorno. Abbiamo in mente quello che voglimo fare, la gestione del gruppo è determinante, rimettere al centro il gioco e i calciatori è il primo vero compito. Non ho chiamato i ragazzi perché li vedrò, se ne chiamavo uno poi avrei voluto chiamarli tutti. Il tempo di dirci le cose lo abbiamo, non voglio fare nomi di esclusi perchè prima voglio essere sicuro, a breve uscirà la lista dei convocati per il ritiro"

"Quando decidi di fare l'allenatore devi avere l'idee chiare. Io porto avanti un modulo da tanti anni, ho provato a mettere in campo una squadra che avesse coraggio con una proposta offensiva. Delle volte poi magari hai bisogno di accorgimenti. Mi piacerebbe continuare a fare il 4-3-3 poi magari qualche caratteristica ci porta a modificare. Quando scopriremo le caratteristiche di tutti vedremo, ma l'idea è di fare il 4-3-3."

"Come vedo Atta? Innanzitutto giro i complimenti a Paratici per Atta, l'altro giorno gli avevo scritto ma siamo sicuri? Per me è veramente forte, sono molto contento di questo ragazzo, io lo vedo a centrocampo. ha qualità e quantità, corsa e tecnica è una mezzala sinistra."

"Non ho un'immagine motivazionale da mostrare ai ragazzi, quando la troverò poi nel tempo la renderemo pubblica."

"Sono sempre stato molto parsimonioso con le parole, perchè poi sono uno che ama scherzare e ridere, ma bisogna fare le cose per bene. Le parole hanno un peso, ora sono più loquace, mi piace utilizzarle nella maniera giusta. Dire delle cose che oggi sono utili ma poi ti tornano indietro non mi piace, mi piace raccontare me stesso. Se mi hanno scelto è perché mi reputano capace, qui c'è una passione grandissima, i fiorentini e Firenze vanno all'unisono. Io le conosco le cose e le sento, sento di dover fare le cose bene, di costruire qualcosa di grande. Paratici sta lavorando sodo, poi tra prendere ragazzi bravi ed essere una squadra c'è differenza, so quanto è determinante essere meritocratico con il gruppo, sappiamo dove siamo, in che ambiente stiamo lavorando: favoloso e pretenzioso, è giusto così perché questa città attira e richiama."

"La fascia da capitano sarà una decisione importante. Mi piacerebbe conoscerli e parlarci, capire le motivazione. Qui serve perché abbiamo tante responsabilità e servono motivazioni. Serve un capitano che rappresenti questi valore, insieme dobbiamo capire chi ha la caratura per questa responsabilità. Ci sarà una gerarchia ma prima voglio conoscere i ragazzi."

"Parlare di calciatori di altre squadre non mi piace. Lo stimo tanto Thorstvedt, non mi entusiasma fare riferimento a giocatori che ho avuto, perchè è bello scoprirne di nuovi. Non ho fatto richieste specifiche sono nelle mani di un direttore che conosce la maniera."

"In base ai calciatori in rosa e alle loro caratteristiche faremo scelte per esaltarle. Se ho un terzino di spinta gli chiedo di fare quello che sa fare meglio. Vengo informato sulle nostre operazioni, mi vengono chiesti pareri ma io mi fido di Paratici. Viery lo voglio conoscere, ha grandi margini. Dragusin è un acquisto importante."

"Kean lo conosco da quando è ragazzino, si vedevano già i margini e l'ho chiamato in primavera e ha bruciato le tappe. La tecnica negli anni è migliorata, sono contento di ritrovarlo, per me è un calciatore importante di questa Fiorentina."

"Per Fagioli vale quanto detto per Kean. Per me lui può salire molto nel collegare il gioco della squadra, è uno che ho il piacere di abbracciare quando incontro. Non l'ho llenato e anche lui per noi è un calciatore importante."

"Faccio i complimenti alla primavera. Quello di vincereè bello ma non è il primo obbiettivo. Giovani e meno giovani non è importante. Se uno è bravo mi piace metterlo in campo aldilà dell'età. Poi è chiaro che devi dargli le opportunità, Questo club però vuole tornare in alto e ha responsabilità. Ma è nella storia mia e di Paratici fare mix con ragazzi giovani e farli crescere"

"Gudmundsson non lo immagino mezzala. Diventa difficile parlare di moduli, ho avuto giocatori nel 4-3-3 che non amavano stare sulla linea. Gudmundsson ha qualità, lo rispetto molto e ci voglio parlare e capire sensazioni e progetti futuri, Mi piace avere chi vuole lavorare sodo. Lui è un esterno che non è un esterno, stare sulla linea e fare la fascia lo limita molto. Cercherò di lavorarci su."

"Stare al Viola Park per il ritiro non è una sfida. Abbiamo un centro sportivo unico, è una nostra scelta stare nella nostra casa. Per costruirci le fondamenta, non siamo gli unici che stanno in città. Tutte le situazioni hanno vantaggi e svantaggi, sappiamo che ci sarà caldo, proveremo a resistere al caldo e ci organizzeremo per sentirne meno. Qui abbiamo comodità che fuori non puoi trovare. pensiamo che qui ci sono più vantaggi che svantaggi."

"Il bel gioco è una cosa che mi piace portare avanti. Delle volte ci sono riuscito altre no, i valori però passano sopra tutto, serve una squadra generosa che va sopra le difficoltà e ci gioca dentro. Festeggiare e stare male insieme, la proposta di gioco è una conseguenza. Le fondamenta sono i valori, e far si che il nostro tifo si identifichi in noi a prescindere dal risultato perchè poi un palo dentro e fuori cambia tutto."