Natale è passato, portandosi via anche Capodanno e la sosta del campionato, mancano infatti pochi giorni ormai, prima che la squadre di Serie A scendano nuovamente in campo per dare vita alla seconda parte di stagione.

Tempo di mercato, tempo di bilanci, quello del 2016 per la Fiorentina non è certo rose e fiori, negli ultimi dodici mesi le disdette hanno superato numericamente le gioie occorse all’ombra della Fiesole. Il 2017 si presenta così agli occhi dei tifosi viola come l’anno del possibile riscatto, o meglio, questo è quanto si augurano i sostenitori della compagine gigliata.

Accanto alle speranze e alla voglia di vedere finalmente la Fiorentina sollevare un trofeo, però, si accosta un nuovo grande sogno che, fino a poche settimane fa, in pochi avrebbero potuto immaginare. Due ragazzi giovanissimi, cresciuti a Firenze, si sono messi in risalto negli ultimi scampoli del 2016, probabilmente le note più liete dell’intera annata. Due piccoli barlumi che nel 2017, appunto, si giocheranno la possibilità di diventare due astri non solo del calcio italiano, che ne avrebbe veramente bisogno, ma soprattutto della Fiorentina.

Un calcio, quello moderno, in cui ormai la parola “bandiera” sembrava pronta ad essere depennata dopo il ritiro di Totti, adesso volge lo sguardo a Firenze, dove non uno, bensì due giocatori avrebbero tutte le carte in regola per farsi carico di un’eredità pesante, ma ricca di emozioni antiche e nobili.

Il sogno viola per il 2017, dunque, si chiama anche Federico Bernardeschi e Federico Chiesa, i due “ragazzi terribili” della Fiorentina. Ruoli simili, entrambi giocano a ridosso dell’area avversaria, negli ultimi tempi si sono caricati sulle spalle l’intera squadra, Bernardeschi a suon di gol e assist, Chiesa con i chilometri e la sua velocità.

Presto per parlare di un “futuro da bandiera”, molto dipenderà dalla Fiorentina, che dovrà garantire alle due giovani promesse un discreto stipendio e la possibilità di giocare con giocatori di un certo livello. Sarà importante anche la volontà di Bernardeschi e Chiesa, i quali, però, hanno già detto di aver pensato all’ipotesi “Fiorentina a vita”.

Ci sono le fondamenta per realizzare questo grande sogno, Firenze può quindi coccolare i suoi giovani pupilli, nella speranza, forse vana ma allo stesso tempo stupenda, di poter raccontare un giorno le gesta dei suoi due ragazzi.

Tommaso Fragassi

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