VOI CHE FARESTE AL SUO POSTO?… IL PENSIERO DI DARIO “GHEBBE”

Il giovane viola non rinnova, c'è da capirlo... Oppure no?

Firenze, stadio Artemio Franchi, 22.04.2017, Fiorentina-Inter, Foto Fiorenzo Sernacchioli. Copyright Labaroviola.com

Mettiamo il caso che non tifiate per la Fiorentina, ma che comunque la Fiorentina sia la squadra che vi ha cresciuti e che nonostante tutto vi ha gestito alla perfezione.

Mettiamo il caso che abbiate esordito in serie A e segnato il primo gol con questa bella maglia viola, che abbiate avuto popolarità soldi e donne nel giro di poche settimane, che abbiate mostrato a tutta una tifoseria che siete capaci di farvi un campionato intero esterno a tutto campo al solo scopo di giocare titolare e di meritarlo, nonostante il vostro ruolo sia ben altro.

Mettiamo il caso che vi abbiano anche chiamato in nazionale “Under 21” e che siate spesso decisivi, mettiamo che addirittura la Nazionale maggiore vi voglia aggregare spesso alla rosa dei più forti e che tu abbia già segnato anche una rete con quella splendida maglia.

Mettiamo il caso che in 3 anni di professionismo tu abbia sbagliato una sola intervista e un calcio di rigore e che quel pubblico che comunque in maggioranza ti sostiene si ricorda dall’alto di non sa quale lurido piedistallo solo quella intervista e solo quel rigore, oltre a ribadire quanto fosse figa la tua ex-fidanzata, ironizzando sulla tua tenuta fisica (per altro ottima).

In mezzo a tutto questo c’è un piccolo problema, devi rinnovare il contratto. E ora che sei un giocatore molto importante ti rendi conto che da almeno 6-7 anni la squadra proprietaria del tuo cartellino fa regolarmente fuori le “bandiere” o i giocatori più rappresentativi come se fossero il quattro di picche.

Partendo da Prandelli, poi a ruota tutti gli altri sono stati stritolati nel lungo periodo dalla tensione e fatti sempre passare come doppiogiochisti, arrivisti, “gobbi”.
A prescindere dal fatto che tu sia allenatore, massaggiatore, direttore sportivo, portiere, difensore, centrocampista o attaccante, capitano o vice-capitano, prima o poi ti ritroverai stritolato da una telenovela che ti vedrà inevitabilmente protagonista.

All’epoca eri giovane e incosciente, mica lo sapevi che qui le bandiere venivano trattate tutte come pesi da scaricare e poi allontanate in una guerra di comunicati e striscioni e ti scappò detto più di una volta che saresti stato fiero di rimanere a vita a Firenze o di diventarne un simbolo.

Mettiamo il caso che al momento di ripartire con un “nuovo ciclo” vedi che l’ex capitano viene accompagnato fuori dalla sede con una targa da 20 €, che il vice-capitano viene fatto oggetto di una polemica surreale al solo scopo di liberarsene, che sui cartelloni pubblicitari non c’è il tuo volto e che il pubblico già sentenzia e solo per il fatto che tu ci abbia voluto pensare se rinnovare o meno già ti puntano il dito addosso.

La squadra si sta sfaldando e non vi è alcun reale progetto se non un ridimensionamento evidente. La miglior squadra d’Italia vice-campione d’Europa ti cerca con insistenza, ma anche altri top club europei ti cercano con progetti di ben altro spessore che un campionato triste di metà classifica senza Europa.

A prescindere dalla cifre che sono state offerte, nel momento migliore della tua carriera, a 23 anni dove hai il mondo in mano, dove hai già dimostrato di avere tutte le basi per diventare un grande calciatore, dove sei stimato dal 100% dei tecnici italiani…. Voi dove andreste?

Voi che fareste?

Vi rendete conto che rimanere con questi presupposti sarebbe un’idiozia totale a questo punto della carriera e lo salutate con affetto, colpevolizzandolo per qualche dichiarazione di troppo e ringraziandolo per l’impegno sempre (o quasi) mostrato in campo in queste ultime due complicatissime stagioni oppure fate parte della schiera di “illuminati uomini delle grotte” che vedono Bernardeschi solo come un “gobbo di merda” o uno da “medaglina e arrivederci” o “tanto non è mai decisivo” o “non è mica questo campione”?

Dai lo so. Vi sentite traditi e vi volete sfogare contro di lui perché non avete il coraggio di affrontare la realtà. Se vi fermate a pensare vi prende il voltastomaco e poi vi passa anche la voglia di andare allo stadio, come vi scrivo da un paio d’anni e poi rischiate di dover passare tutte le domeniche con la vostra compagna (o compagno) che oramai sopportate a malapena.

OK, vi reggo il gioco. Vi voglio abbracciare un pochino di più, come si fa con il figliolo un pochino più “pollo”, ma vi capisco benissimo.

Dai cominciamo:
“Berna sei un gobbaccio!!!!”
“Non segni mai, fai schifo!!!”
“La Firenze delle grotte ti odia!!!”
Ecco, la Firenze che ragiona invece no.
Buona fortuna.

Dario “Ghebbe”

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