Una settimana tranquilla, strano a dirsi, ma a Firenze gli ultimi giorni sono passati rapidamente, senza mugugni o critiche di ogni sorta. Si respira un’aria diversa dopo la netta vittoria sull’Hellas Verona per 5-0, e anche i volti oggi in conferenza stampa sono apparsi più distesi, meno preoccupati. “I pericoli di domani? Gli stessi di qualsiasi altra partita del nostro campionato”, così esordisce l’allenatore Stefano Pioli, che conferma quanto sostenuto finora, ovvero che la Fiorentina non ha paura di nessuno, e che preferisce pensare a sé piuttosto che agli avversari. Avventato? Solo i fatti potranno confermare o smentire qualsiasi dubbio.

Ma davvero una vittoria, seppur spettacolare e incontestabile, può dare una carica così forte alla Fiorentina? Fino al fischio d’inizio di domani, gli scettici non sono ammessi. Domenica scorsa i viola avevano bisogno di una vittoria, e una vittoria è arrivata. “Lavorare in un ambiente negativo è difficile per giovani come i nostri, mentre la positività non può che farci bene”, sentenzia Pioli. E fa bene, perché dopo le due iniziali sconfitte consecutive, ciò che importava la settimana scorsa era rialzare la testa, e a Verona la compagine gigliata si è ripresa con gli interessi. Questo conta, tutto il resto è noia.

Da domani, però, comincia una nuova storia, che può concludersi con la conferma di quanto di buono visto al Bentegodi, oppure con un ennesimo stop, che ridimensionerebbe immediatamente ogni discorso fatto in questi ultimi sei giorni. D’altronde una sola scorpacciata non consente di vivere in eterno, può essere sufficiente per qualche giorno, ma sono i pasti regolari a fare la differenza.

Per rimanere in tema culinario, potremmo dire che domani Pioli, seduto davanti alla sua tavola imbandita del Franchi, ordinerà un primo, un secondo ed un contorno, poi si affiderà alla premiata ditta targata Astori & Co., chiamata a portare a termine tutte le comande.  “Serve la voglia di stare nella gara per novantacinque minuti. Stiamo pronti e preparati a sfruttare gli errori. Dobbiamo essere squadra”, ha detto il tecnico, parlando della prossima sfida.

A proposito di squadra. I tifosi cosa devono aspettarsi dalla Fiorentina di domani? “Non ho visto preoccupazioni dopo i risultati negativi, né eccessiva euforia dopo Verona”, dice Pioli, che non si nasconde neanche quando gli chiedono informazioni sui singoli. Tante le speranze riposte in Simeone (“Se si sente più leggero e pronto a segnare con continuità ben venga. Aspettiamo solo questo”), invece per l’acciaccato Saponara, purtroppo, ancora serve tempo, dal momento che domani non sarà neanche in panchina. Infine, tra un complimento a Pezzella (“Ha le caratteristiche giuste per essere un difensore da Fiorentina”) e una rassicurazione riguardo le condizioni fisiche di Eysseric e Laurini, c’è spazio anche per parlare dei giovani, in particolare di Milenkovic, Hagi, Lo Faso e Zekhnini sui quali, però, preferisce non sbilanciarsi: “Promesse non si fanno mai. Loro devono sapere che c’è fiducia, sono giovani di qualità, e allenandosi con costanza possiamo crescere insieme, lavorando senza abbattersi”.

Tommaso Fragassi

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