LA CONFERMA Sarà felice chi aspettava una conferma dopo la passeggiata di piacere a Verona, un po’ meno chi, invece, aveva già escluso la Fiorentina dalle possibili concorrenti per un posto in Europa League. I viola battono il Bologna che pochi giorni prima aveva fatto tribolare il Napoli per un tempo e mezzo. Gli emiliani a Firenze hanno saputo difendersi nei primi 45′, e sono riusciti a pungere in ripartenza nella ripresa. Quella della Fiorentina non è stata una vittoria contro un avversario di basso livello. Un risultato frutto del dominio dal punto di vista del gioco e delle occasioni create.

I NUMERI I numeri, infatti, parlano chiaro, e lo fanno in netto favore della Fiorentina, che si autoincorona regina del possesso palla (56% contro 44%) e dei tiri verso la porta (14 contro 6). Lo stesso vale per i calci d’angolo: 7 a 3 in favore dei padroni di casa, che proprio sugli sviluppi di un corner trovano il gol vittoria con un Pezzella in versione Superman. “In partite come questa, senza spazi, le palle inattive sono un’ottima soluzione” ha detto giustamente Pioli in conferenza post-gara.

Il MIGLIORE Menzione d’onore per Pezzella, ma anche per Biraghi, autore di un assist, Veretout, solido e propositivo, ma, soprattutto, per Federico Chiesa, in assoluto il migliore in campo ieri sera. Il giovane classe ’97 ha aperto le marcature con una fantastica parabola a rientrare calciata dal vertice sinistro dell’area che si è insaccata sotto l’incrocio dei pali alla sinistra di Mirante. Gli applausi del Franchi sono stati fortissimi, ma l’urlo più grande lo ha lanciato papà Enrico, solitamente molto “British” nelle esultanze. Forse in quel gol ha riconosciuto un suo vecchio marchio di fabbrica.

IL FUTURO Ci ha pensato Pioli, però, a sventare un qualsiasi paragone della stampa: “Aspetterei a fare paragoni, lasciamolo tranquillo. Chiesa ha la testa sulle spalle e deve lavorare ancora tanto come tutti noi”. Meglio così. La strada per la Fiorentina, infatti, è ancora molto lunga e piena di difficoltà, ad esempio la Juventus mercoledì prossimo. Le premesse, però, sono discrete. Atalanta, Torino e tutte le altre squadre che puntano a qualificarsi per la prossima Europa League sono avvertite.
Tommaso Fragassi

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