Di Livio commuove Terim: “A Firenze un calcio straordinario, sei stato una scoperta magnifica”
L'ex capitano della Fiorentina testimonia ancora una volta il profondo legame d'affetto e stima che unisce la storia viola all'Imperatore turco
A distanza di venticinque anni resta intatto il rapporto umano tra due protagonisti della storia viola che Firenze non ha mai dimenticato
Ci sono rapporti che il tempo non riesce a consumare. Nemmeno quando cambiano le strade, le maglie, gli incarichi e le distanze. Nel calcio, dove tutto sembra spesso scorrere velocemente, esistono legami che riescono invece a rimanere profondamente radicati nella memoria e soprattutto nel cuore. Quello tra Angelo Di Livio e Fatih Terim appartiene senza dubbio a questa categoria.
È l'aspetto umano in questo caso a prevalere e rendere speciale il loro legame. Lo dimostra anche il recente messaggio di Di Livio, realizzato per salutare Terim e accolto dall'ex allenatore viola con una commozione evidente. Nel messaggio il ricordo di una stagione particolare, ma Di Livio non ricorda soltanto il calcio spettacolare di quella Fiorentina: ricorda una scoperta umana, un rapporto rimasto vivo nonostante il tempo trascorso.
"Buongiorno mister, mi chiedono un video messaggio di saluti ed io lo faccio molto volentieri perché tu per me sei una persona molto speciale. Ci siamo visti al centenario della Fiorentina e ti ho rivisto ed abbracciato con molto piacere. Ti porto sempre nel cuore perchè sei stato una scoperta magnifica. Abbiamo passato una stagione insieme alla Fiorentina meravigliosa giocando un calcio straordinario e lasciando tutti a bocca aperta. Ti voglio molto bene, ti abbraccio forte e spero di rivederti presto. Ciao"
Il loro incontro alla Fiorentina ha lasciato una traccia indelebile anche nella storia del club. Terim arrivò a Firenze con una personalità fortissima e una visione del calcio altrettanto riconoscibile, mentre Di Livio rappresentava già una delle figure di maggiore riferimento per la squadra e per la tifoseria. Insieme vissero una stagione intensa, terminata anzitempo con l'addio del tecnico, ma rimasta impressa nella memoria per il gioco proposto e per il rapporto costruito con l'ambiente.
Ed è forse proprio questo il ricordo più bello che resta di quella Fiorentina: non soltanto il calcio giocato, ma le persone che quel calcio hanno contribuito a renderlo indimenticabile, e che molti di noi non finiranno mai di ringraziare.