De Santis: "Vanoli conosce già l’ambiente, c'è da ricreare il gruppo. Fiducia in Oulai e Mastantuono"

Lorenzo De Santis ha analizzato le sfide che attendono Vanoli alla guida della Fiorentina

08 settembre 2026 15:48
De Santis: "Vanoli conosce già l’ambiente, c'è da ricreare il gruppo. Fiducia in Oulai e Mastantuono" -
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Intervenuto ai microfoni di Lady Radio, il procuratore Lorenzo De Santis ha parlato della Fiorentina, analizzando le sfide che attendono Paolo Vanoli nel suo ritorno alla guida della panchina viola e indicando i giocatori da cui ripartire, a partire da quelli che, secondo lui, meritano fiducia. Queste sono state le sue parole:

Vanoli conosce già qualche calciatore in rosa, tanti sono cambiati, mai come stavolta sarà importante cercare di ricreare un gruppo e ridare fiducia dopo le tre sconfitte di fila. Vanoli dovrà entrare nella testa dei calciatori e capire prima della sosta quali possano dare in questo momento maggiori garanzie, poi avrà tempo e modo per lavorare durante la pausa. Oulai e Fagioli insieme? Alla mancanza di un vero calciatore di rottura si può sopperire con altre opzioni. C'è da capire se si possa pensare di giocare a due a centrocampo. Penso Oulai meriti fiducia, ha forza, strapotere fisico”.

“Sono convinto che Mastantuono ami tanto stare dentro al gioco, toccare tanti palloni e cercare la giocata. È stato, anche se ad intermittenza, una delle pochissime note incoraggianti di queste prime partite della Fiorentina, ha 19 anni appena compiuti. Trovare la posizione la continuità dipenderà anche dallo sviluppo della squadra. Sa fare un po’ tutto dalla trequarti in su, dà il meglio quando può fraseggiare, puntare l’uomo ed esprimere la sua qualità. Pedro Goncalves ha grande facilità nel trovare la porta e non è un esterno né di strappo né di gamba, ma uno che potrebbe giocare bene con Mastantuono dietro ad una punta e può aiutare anche l’argentino. È un calciatore che ha colpi. C’è da capire come possano essere serviti Beto e Pellegrino dagli esterni, dato che non sono due calciatori che attaccano la profondità, serve trovare un equilibrio".