De Gea: “Perdere così fa malissimo, siamo fragili e inesperti. I fischi? Ce li meritiamo"
Il portiere spagnolo ha parlato in conferenza stampa della pesante sconfitta odierna, soffermandosi anche sulla situazione di Moise Kean
Il capitano della Fiorentina, David De Gea, ha parlato in conferenza stampa al termine della gara, analizzando in maniera lucida e diretta la sconfitta contro il Frosinone e soffermandosi anche sulle difficoltà mostrate dalla squadra in questo avvio di stagione, sulla reazione dei tifosi e sulla situazione di Moise Kean. Il portiere spagnolo non ha usato giri di parole, riconoscendo le fragilità e l’inesperienza del gruppo, ma mostrando allo stesso tempo fiducia nella crescita della squadra.
Queste le sue parole:
“Mi potevo aspettare difficoltà contro la Roma, anche se quattro gol sono troppi. Oggi però, in una giornata così speciale, perdere così mi fa malissimo e dispiace tanto. Siamo ancora un po' fragili, sembra che prendiamo gol troppo facilmente, ci mancano furbizia e aggressività soprattutto in fase difensiva. Davanti invece oggi dovevamo fare almeno due gol, nel calcio quando sbagli tanto poi paghi".
"Siamo una squadra molto giovane e si è visto in queste due partite. Dalla porta percepisco la fragilità dei ragazzi, manca la comunicazione in campo e io come giocatore d'esperienza e capitano devo fare capire a tutti dove siamo e per quale squadra stiamo giocando. Al tempo stesso però sono tranquillo, ci sono giocatori forti con qualità e a forza di stare insieme cresceremo".
Interpellato sui fischi a fine partita, De Gea ha risposto senza giri di parole, ammettendo con onestà che la squadra se li merita:
“Non è facile ricevere i fischi ma significa che ce li meritiamo. L'anno scorso abbiamo fatto malissimo e in queste due partite abbiamo preso sette gol. Oggi poi in una giornata così è veramente dura e comprendo la delusione dei tifosi”.
Ha concluso commentando anche la situazione delicata di Moise Kean:
"Kean? Questo è il mercato, nei giorni finali spesso succede di tutto. Penso che se un giocatore non vuole più stare in una squadra è giusto che vada via, detto questo Moise è un attaccante importante per noi e vediamo cosa succede”.