Gonzalo Rodriguez salutato fra le lacrime circa un mese fa, Borja Valero ad un passo dall’Inter, Bernardeschi ormai prossimo a trasferirsi alla Juventus, Kalinic che ha già dato la sua disponibilità per il trasferimento al Milan mentre per la cessione di Ilicic alla Sampdoria non resta che limare gli ultimi dettagli dell’accordo. In aggiunta va ricordato come anche Badelj e Vecino sembrino a serio rischio cessione.

In questo fuggi fuggi generale il direttore dell’area tecnica viola, ossia Pantaleo Corvino, sembra proprio giocare il ruolo del burattinaio che muove i fili di un gioco nel quale, un tassello dopo l’altro, sta smantellando la rosa allestita a suon di investimenti da Daniele Pradè. Il dirigente pugliese, insomma, fa e disfa ma, almeno per ora, sembra concentrarsi principalmente sullo smantellamento dall’interno di quella che è stata la Fiorentina degli ultimi cinque anni.

Tuttavia la speranza che dopo la tempesta ci sia il sole continua ad alimentare le aspettative dei tifosi viola ancora fiduciosi nelle capacità del ds salentino. Fuor di metafora, ciò che tutti stanno aspettando con ansia è che, dopo le sofferte ed eccellenti cessioni, il conseguente tesoretto, il cui ammontare oscillerebbe tra gli 80 ed i 90 milioni di euro, venga immediatamente reinvestito al fine di allestire una squadra altamente competitiva da affidare alle sapienti cure del nuovo allenatore Stefano Pioli.

Una domanda sorge quindi spontanea: come investire questa montagna di soldi? O meglio, esiste davvero un progetto chiaro e condiviso sulla base di cui ripartire? A giudicare da quanto accaduto fino ad ora i dubbi sono più che leciti, ma andiamo con ordine. La società gigliata, nelle battute iniziali del mercato estivo edizione 2017/18, ha già investito 26.800.000 euro distribuiti fra nuovi acquisti e riscatti.

Per quanto riguarda gli ultimi, l’unico che sembra aver (parzialmente) convinto è Carlos Sanchez mentre i riscatti (e sopratutto le cifre) di Maxi Olivera e Cristoro sono più che discutibili. Sul fronte acquisti la Viola ha già investito 8.000.000 di euro per Vitor Hugo, ingaggiato per sostituire Gonzalo Rodriguez ma che in carriera è stato fin qui raramente impiegato in quella porzione del reparto difensivo, 3.500.000 euro per Bruno Gaspar, abile in fase offensiva ma descritto come fin troppo acerbo quando si tratta di ripiegare, e 5.100.000 euro per Milenkovic, un giovane molto promettente che però – come già avvenuto per altri illustri colleghi in passato – potrebbe rischiare di rimanere ai margini.

Con le partenze di quelli che, nelle ultime stagioni, hanno costituto l’ossatura delle squadre di Vincenzo Montella prima e di Paulo Sousa poi, si renderà necessario intervenire in modo deciso e mirato sul mercato e per farlo sarà indispensabile mettere a punto una strategia d’azione che, almeno fin qui, è parsa fin troppo approssimativa.

Gianmarco Biagioni