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DA STASERA ROCCO COMMISSO E’ DAVVERO FIORENTINO, BAGNO DI FOLLA IN P.ZZA CESTELLO. PERO’ DIAMOGLI TEMPO E FIDUCIA. INTANTO CHIESA NON SORRIDE NEPPURE IN NAZIONALE… L’EDITORIALE DI STEFANO BORGI.
Editoriali

DA STASERA ROCCO COMMISSO E’ DAVVERO FIORENTINO, BAGNO DI FOLLA IN P.ZZA CESTELLO. PERO’ DIAMOGLI TEMPO E FIDUCIA. INTANTO CHIESA NON SORRIDE NEPPURE IN NAZIONALE… L’EDITORIALE DI STEFANO BORGI.

Stefano Borgi

6 Settembre · 01:54

Aggiornamento: 6 Settembre 2019 · 01:54

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Rocco Commisso dal New Jersey, dal 6 giugno 2019, è proprietario della Fiorentina. Che non è solo una squadra: è un immagine, un simbolo, è la cosa più importante per i fiorentini. Il Ponte Vecchio? Il Cupolone? Palazzo Vecchio, il Bargello, il Battistero, il David di Michelangelo (ovunque si trovi: al Piazzale, in piazza Signoria, all’Accademia), Boboli, il Biancone? Ci mancherebbe, roba di inestimabile valore: artistico e sentimentale. Ma la Fiorentina, il giglio, il labaroviola. E poi Julinho, Hamrin, Antognoni, Baggio e Batistuta… ci spiace per i capolavori sopracitati, ma la Fiorentina è un’altra cosa. Rocco Commisso questo lo sa, lo sapeva. E se non lo sapeva, l’ha imparato. In poco più di tre mesi. Rocco ha visitato il Meyer, ha fatto promesse (mantenute) ai bambini che gli chiedevano di trattenere Chiesa. Rocco ha fatto il “magnifico messere” alla finale del calcio storico, e quale migliore esempio di integrazione che presiedere il Calcio Storico? Apparentemente nulla. Eppure… una cena insieme a 1800 persone, benedette dalla Chiesa di Cestello, in Piazza di Cestello, nel quartiere di San Frediano… Anzi, nel cuore del quartiere di San Frediano. Di fronte al sindaco, ad Antognoni, a Guido Magherini ed alla memoria di Riccardo. Baciato dall’Arno d’Argento, acclamato ed idolatrato anche dopo due sconfitte rovinose, insomma… Rocco Commisso stasera, di fronte all’ex Caserma Cavalli dove tanti di noi hanno sostenuto la visita militare, è diventato definitivamente fiorentino. Lui e la signora Caterina: splendida, elegantissima, commossa di fronte a tanto entusiasmo. A tanto amore. Avrà pensato la signora Caterina: “ma noi, abbiamo lavorato per 50 anni, sofferto per 50 anni, costruito un impero negli Stati Uniti, e nonostante tutto ci conoscono in pochi. A Firenze, sono bastati tre mesi, e ci conoscono tutti. Sopratutto ci vogliono bene tutti”. Ecco, da parte nostra ci sentiamo di lanciare un appello, ai tifosi, alla gente comune: diamo tempo e fiducia a Rocco Commisso. Non disperdiamo questo carico di entusiasmo, di amore, di volontà positiva. Diamo tempo a Rocco, a Daniele Prade’, a Giancarlo Antognoni. Diamo tempo alla Fiorentina, senza se e senza ma. Se Firenze dovesse perdere anche questa occasione, allora è giusto sparire. Per sempre. Come hanno provato (e quasi riuscito) a fare nel 2002.

CHIESA, CHE FINE HAI FATTO? Abbiamo guardato con attenzione la nazionale di Mancini in quel dell’Armenia. Un po’ per lavoro, un po’ per passione, un po’ per vedere… Federico Chiesa. Siamo sinceri: eravamo certi di assistere al solito Chiesa formato nazionale. Pugnace, volitivo, combattivo, decisivo… e invece, abbiamo visto lo stesso Chiesa che vediamo in maglia viola. Confusionario, arruffone, a tratti indolente… uno dei tanti. Fino al punto di essere sostituito dopo un quarto d’ora della ripresa. E per una sorta di nemesi, Lorenzo Pellegrini (il suo sostituto) ha realizzato il gol del 2-1. Il gol che ha dato la vittoria all’Italia. La domanda nasce spontanea: che succede a Federico Chiesa? Non ride con la Fiorentina, non ride con la nazionale, è abulico con la Fiorentina, è abulico con la Nazionale. E allora? Qualcuno dice che Federico abbia (da poco) una nuova storia d’amore. Bene, tanti auguri e figli maschi. Ma il calcio non aspetta. Questo calcio, il calcio di ora, aspetta ancor di meno. Quindi, caro Federico, svegliati dal tuo torpore, perchè: Rocco non ti vende, la Juve (se continui così) non ti compra, Mancini non ti fa giocare. Ne vale la pena mettere il broncio e rovinarsi la carriera così? Dai…

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