Corriere fiorentino: "Valdepeñas, Viery e Dragusin: la Fiorentina ricostruisce il reparto arretrato"

Troppi gol nella scorsa stagione: settanta subiti di cui cinquanta in campionato. Paratici infatti è proprio in difesa che è intervenuto prima.

09 luglio 2026 10:43
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Settanta gol subiti in stagione, di cui cinquanta in campionato, e un laconico -9 di differenza reti in serie A. Numeri impietosi, da lasciarsi alle spalle. E così la Fiorentina e il suo d.s. Fabio Paratici hanno provato a cambiare registro. Giocando d’anticipo, proprio come un bravo difensore, con gli arrivi di Viery e Dragusin, ma non solo. L’ultima idea in casa viola risponde al nome di Víctor Valdepeñas, difensore mancino classe 2006 del Real Madrid. Reduce da un’annata nella terza serie spagnola con il Castilla, la seconda squadra del Real, ha fatto il suo esordio in prima squadra a dicembre e risponde al prototipo del difensore moderno: con la sua versatilità può ricoprire il ruolo di centrale ma anche di laterale, come si evince, nelle 25 partite da titolare, dalle 14 giocate da centrale e dalle 11 da esterno basso.

Valdepeñas abbina centimetri (è alto 1 metro e 88) e velocità, oltre a eccellere nella gestione del pallone in progressione: Mourinho lo valuterà in ritiro, ma la Fiorentina è in pole, con il Real Madrid che potrebbe decidere di aprire pur mantenendo una percentuale sulla futura rivendita o una clausola di «recompra». Sta di fatto che Viery, Dragusin ed eventualmente Valdepeñas rispondono coerentemente anche all’interpretazione difensiva tipica delle squadre di Grosso.

Fisico e versatilità sono state due delle peculiarità della linea a 4 del Sassuolo, con Walukiewicz adattato a terzino destro per costruire con Idzes e Muharemovic e far spingere l’altro esterno basso. Una soluzione immaginabile con la rosa attuale più a sinistra, con Viery o eventualmente anche Ranieri, in attesa di definire il futuro di Dodò e Gosens (e gli eventuali sostituti). Intanto però con Dragusin la Fiorentina ha ora a disposizione anche struttura e capacità nei duelli aerei: nel Genoa 2023-24 il rumeno viaggiava a una media di 3,1 vinti a partita (il 70% del totale), un dato rimasto alto anche in Premier prima del lungo infortunio.

Numeri preziosi per la Fiorentina, reduce da 13 gol subiti di testa in A, ma anche per un tecnico come Grosso. Se ai tempi della promozione con il Frosinone la sua fase difensiva era decisamente più aggressiva a partire dagli attaccanti, con il Sassuolo Grosso infatti ha attuato un blocco più basso e un approccio più attendista: non a caso il PPDA dei neroverdi — l’indice che quantifica intensità e efficacia del pressing di una squadra — è sempre stato tra i più bassi dell’intero campionato.

Lo riporta stamattina in edicola il Corriere fiorentino