Corriere fiorentino: "Su Mandragora c'è il Besiktas, Ranieri potrebbe essere ceduto, Sottil ancora in partenza"
Aria di cambiamento in casa Fiorentina. Neanche due senatori dell'era Commisso come Mandragora e Ranieri sono sicuri di restare.
Con 189 presenze divise in 4 stagioni, e arricchite da 26 gol, Mandragora è il calciatore in rosa più longevo della gestione Commisso, nonché recordman di presenze in Europa dove ha superato Tomovic che con i Della Valle era arrivato a 171 presenze tra campionato e coppe. Eppure, nonostante un rinnovo di contratto pressoché firmato ma mai ufficializzato, e una stagione da 8 gol tra serie A e Conference League, anche per lui sul futuro non ci sono certezze, tanto più se i turchi del Besiktas decidessero di andare oltre il semplice sondaggio degli ultimi giorni. Con l’ex Italiano in panchina la squadra di Istanbul avrebbe chiesto informazioni ai viola e anche se dal punto di vista di Mandragora non ci sono ragioni per lasciare Firenze l’eventualità di una trattativa è tutt’altro che remota.
Un’ipotesi che potrebbe riguardare un altro aficionados come Ranieri, che già in tempi non sospetti (stagione 2017-2018) si ritrovò catapultato in prima squadra per una chiamata di Pioli (alla sua prima esperienza sulla panchina viola). Cinque anni più tardi, dopo i prestiti ad Ascoli, Spal e Salernitana, il difensore si è ritrovato in pianta stabile nel gruppo allenato da Italiano scalando le gerarchie fino alla fascia da capitano, ma oggi che pure la difesa rischia di essere pesantemente ristrutturata l’estate in arrivo potrebbe essere quella del cambiamento.
Quanto a Sottil, di rientro dal prestito a Lecce, l’ennesimo dopo quelli a Pescara, Cagliari e Milan, le 138 presenze in maglia viola potrebbero non bastare per evitare una separazione, stavolta definitiva. Niente di scontato, o di già deciso, perché anche Grosso vorrà dire la sua, ma pur sempre un esempio di come e quanto la nuova Fiorentina di Paratici potrebbe rompere i ponti con il passato. Anche nei confronti di chi oggi è da considerare un fedelissimo dell’era Commisso.
Lo riporta stamattina in edicola il Corriere fiorentino