Corriere fiorentino ribadisce: "Antognoni ha detto no al centenario, per convincerlo dovrà muoversi la Fiorentina"

Anche il Corriere fiorentino riporta la notizia del rifiuto di Antognoni. L'ex calciatore ha detto: "Serviranno passi più concreti". Servirà che la Fiorentina si attivi in prima persona.

17 giugno 2026 10:36
Corriere fiorentino ribadisce: "Antognoni ha detto no al centenario, per convincerlo dovrà muoversi la Fiorentina" -
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Un imponente esercito di signori e signore over 50, con qualche aggiunta più giovanile, si sta muovendo metaforicamente alla volta di Firenze Sud, zona Cure, per convincere un campione di 72 anni a partecipare alla festa centenaria di una passione che non invecchia mai nel cuore dei tifosi. Come riportato ieri da Repubblica , Giancarlo Antognoni non solo da cinque anni non mette più piede al Franchi, ma ha detto di no all’invito a partecipare alle celebrazioni per i cento anni della Fiorentina. «I rapporti con il club sono nulli, volevano demansionarmi e non potevo accettare: la mia dignità non ha prezzo». È stato un colpo per tutti, ancora di più per i tanti che hanno accompagnato i suoi quindici anni di carriera ed è uno di quei casi in cui ha poco senso schierarsi da una parte o dall’altra, perché non esiste, o non esiterebbe, che Antognoni e la Fiorentina siano in guerra.

E invece purtroppo è così oggi, come peraltro è stato per i lunghi, troppi, 18 anni dal 2001 al 2019 in cui l’uomo simbolo della storia viola è rimasto fuori dalla società. Con l’arrivo di Commisso la ferita si era rimarginata e Antognoni era tornato a casa, salvo poi due estati dopo arrivare alla rottura. Questa è la cronaca, ma poi ci sono le ragioni del cuore, che è poi il vero motore del tifo, e pensare ai cento anni di Fiorentina senza «il capitano» è un ossimoro emotivo, qualcosa di triste e inaccettabile. E allora come si risolve una situazione vissuta malissimo ieri a Firenze, come se ci fosse stata la cessione di un pezzo da novanta?

Con la diplomazia, il buonsenso e la moral suasion delle migliaia di persone che stanno scrivendo ai siti, sui social, che lasciano messaggi alla radio chiedendo a Giancarlo di ripensarci, di essere presente il 29 agosto al Franchi. Non è d’altra parte detto che Giancarlo non torni sulle proprie decisioni, ci sono quasi due mesi e mezzo per fargli cambiare idea. «Servirebbero passi più concreti» ha ricordato ancora nell’intervista e allora probabilmente dovrà muoversi la Fiorentina. Facendo leva sull’orgoglio del campione e sull’amore infinito della gente nei suoi confronti.

Un affetto nato da quando «il ragazzo che giocava guardando le stelle» disse no due volte a Juventus e Roma, dove avrebbe guadagnato e vinto molto di più, legandosi per sempre alla Fiorentina, in qualsiasi stagione, quali che fossero le ambizioni della società. E poi, come è solito ricordare quel grande saggio di Eraldo Pecci, «se litighi con Giancarlo, hai torto a prescindere».

Lo riporta stamattina in edicola il Corriere fiorentino.