Corriere fiorentino: "Doppi allenamenti per aumentare resistenza, intensità e ritmo: Vanoli spreme la Fiorentina"
Da mercoledì il mister ha radunato la sua truppa. Programma intenso ma senza la necessità di intervenire per rimediare a chissà quale errore
Non chiamatelo sergente. Semplicemente, e fortunatamente a differenza di quanto successo lo scorso anno quando si trovò costretto a impostare una preparazione atletica praticamente da zero, Paolo Vanoli vuol sfruttare questa maxi sosta per far tutto quello che non ha avuto l’opportunità di fare in estate. Per questo, dopo un paio di giorni di riposo concessi alla squadra dopo il pareggio col Napoli, da mercoledì il mister ha radunato la sua truppa (senza i nazionali ovviamente) per iniziare un programma che fatto di doppie sedute praticamente tutti i giorni. Con un’eccezione (domenica mattina alle 11 i viola disputeranno un’amichevole al Viola Park contro il Signa, biglietti in vendita sul sito della Fiorentina al prezzo di 10 euro per gli adulti e 5 per gli under 14) e un punto interrogativo per la giornata di sabato quando, il mister, potrebbe chiedere di giocare un’altra partita.
Programma intenso quindi (anche settimana prossima ci saranno delle doppie sedute, probabilmente dopo 48-72 ore libere) ma, tanto per tornare al punto di partenza, senza la necessità di intervenire per rimediare a chissà quale errore. L’idea infatti è sfruttare queste tre settimane per mettere un bel po’ di benzina nel motore, visto che dalla ripresa in avanti si giocherà praticamente senza sosta per un mese, e per farlo (soprattutto in questi primi allenamenti) Vanoli e il suo staff si concentreranno con particolare attenzione sia su lavori aerobici (in estrema sintesi quelli che sfruttano l’ossigeno e servono, in linea di massima, a costruire la capacità di fondo e resistenza) che anaerobici, e quindi di forza e alta intensità.
Il tutto, con un obiettivo più importante di altri: mettere nelle gambe e nei polmoni della squadra le risorse necessarie per sviluppare un gioco fatto di grande pressione e di ritmi il più possibile alti. Un’idea che si è già vista col Napoli, e alla quale la Fiorentina di Grosso (molto più passiva e quasi mai aggressiva col pressing) non era abituata. Si spiegherebbe anche così insomma, oltre che col grande caldo, il fatto che almeno mezza squadra abbia finito stroncata dai crampi.
Lavoro atletico quindi, ma non solo. Perché è vero, su alcuni aspetti e giocatori determinanti Vanoli non potrà lavorare (vedi la cruciale questione della coesistenza tra Fagioli e Oulai, entrambi in Nazionale), ma ce ne sono altri su cui l’allenatore ha intenzione di battere con insistenza. Uno di questi è legato alle catene degli esterni, fondamentali per il 4-2-3-1/4-3-3 impostato come modulo di riferimento, e quindi ai meccanismi tra terzini e attaccanti esterni.
Da questo punto di vista il tecnico viola ha la fortuna di avere gran parte degli interpreti a disposizione, anche se non può contare né su Njie né su Mastantuono, e porrà particolare attenzione sia su Viery (che deve prendere confidenza col ruolo di terzino) che sulla fase difensiva di Valdepenas. Per tutto questo insomma (e sperando che questa pausa serva a chi come Pedro Gonçalves e Atta è invece in ritardo) lo staff viola ha preso una strada diversa da quella seguita da altri. Basti pensare a Inter, Milan o Como (che si son presi tutta questa settimana di riposo dopo il tour de force europeo) o a chi, per esempio la Lazio, tornerà ad allenarsi soltanto oggi.
Palladino a Bologna invece, che esattamente come Vanoli è arrivato in corsa, ha optato per una via simile a quella dell’allenatore viola. Del resto non ci son da recuperare soltanto punti in classifica (la Fiorentina è 17esima) ma anche il tempo perso in estate.
Lo scrive questa mattina in edicola il Corriere fiorentino